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28 gennaio 2010

L'Italia all'assalto delle leggende del Rugby

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I capitani di Irlanda, Francia, Inghilterra, Scozia, Galles e Italia alla conferenza stampa di Londra

Presentato il SIX NATIONS 2010. Per l'undicesima volta l'Italia si confronta con i padroni dello sport ovale. Segui tutto il torneo in diretta su SKY Sport e su SKY.it con statistiche e livematch in tempo reale

Negli occhi ancora gli 80mila di San Siro per la sfida gli All Blacks, nel cuore la vittoria contro Samoa, orgoglio e consapevolezza: l'Italia del rugby, alla vigilia dell'undicesima apparizione al Sei Nazioni, e' una squadra che si sente pronta per stupire contro qualunque avversario, anche se la strada e' subito in salita. Reduce dal cucchiaio di legno nell'edizione 2009, Azzurra comincia affrontando la squadra detentrice del trofeo, ovvero con la trasferta di sabato 6 febbraio a Dublino contro l'Irlanda del fuoriclasse O'Driscoll, che l'anno scorso ha anche trascinato il Leinster al trionfo in Coppa Europa Heineken.

Intanto il ct azzurro Nick Mallett che piu' di fissare obiettivi minimi da raggiungere nel prossimo mese e mezzo preferisce concentrarsi sulla crescita del gruppo in vista della Coppa del Mondo 2011. Anche senza il giocatore simbolo del movimento rugbistico italiano, Sergio Parisse, bloccato dalla rottura del legamento crociato. "Ma questa squadra ha gia' dimostrato che puo' far bene anche senza Sergio - la sferzata di Mallett -. Sono orgoglioso dei miei giocatori. Sia nei test match di giugno che in quelli di novembre abbiamo dimostrato di essere un gruppo in crescita che non molla mai. Contro la Nuova Zelanda abbiamo disputato una grande partite e dopo 13 sconfitte di fila siamo riusciti a battere Samoa. In questo gruppo c'e' cuore e convinzione". Ingredienti indispensabili in un torneo che ha visto gli azzurri meritare in sette occasioni (su dieci) il cucchiaio di legno.

Confermato l'equiparato australiano Craig Gower all'apertura, Mallett assicura di avere gia' in mente il gruppo dei 30 dai quali peschera' la rosa mondiale. Una lunga marcia di avvicinamento che inizia tra dieci giorni a Dublino, contro l'Irlanda di Brian O'Driscoll, vincitrice del Grande Slam nel 2009. L'obiettivo e' di fare meglio del 2008 quando gli azzurri si inchinarono di soli cinque punti (16-11). "Il Sei Nazioni e' un torneo difficile - spiega Mallett - perche' ti costringe a disputare cinque partite nello spazio di sei settimane e a noi manca le alternative che hanno altre nazioni. Ma rispetto a due anni fa la base e' comunque piu' ampia e soprattutto abbiamo la consapevolezza di essere competitivi contro chiunque. Abbiamo una delle mischie piu' forti al mondo, dobbiamo partire da qui, da queste fasi di gioco per costruire la nostra forza".

Emozionato ma non spaventato il tallonatore Leonardo Ghiraldini, scelto per sostituire Parisse nel ruolo di capitano: "Non e' la prima volta che avro' questa responsabilita'. Sono orgoglioso per la fiducia che mi e' stata data ma anche dispiaciuto per l'assenza di Sergio che resta il nostro capitano. L'Irlanda? Ovviamente e' un inizio difficile ma ci stiamo preparando al meglio e siamo convinti di poter far bene".

Imbattuta da 12 mesi - nove vittorie e un pareggio (contro l'Australia) - la nazionale di Declan Kidney (9/4) e' dietro alla sola Francia (6/4) nei favori dei pronostici per la vittoria finale, il successo azzurro e' data addirittura a 250. Impietose anche le quote dei bookmakers per la sfida di Croke Park: 1/25 la vittoria irlandese, a 19 quella italiana (64 il pareggio). Ma sognare di bissare l'unica lampo in trasferta (a Murrayfield nel 2007) non e' proibito. Anche senza Parisse

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