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28 novembre 2010

Mallett, che caduta di stile. Malcostume le frasi da bullo

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Nick Mallett: non è il caso di esagerare quando si vince dopo aver perso tanto

"Una squadra io la trovo sempre". Il ct azzurro ha pronunciato parole forti e controverse dopo il test match vinto contro le Fiji. Perchè parlare di sè, autocelebrarsi, ricordare chi si è stati e chi si è?

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di Francesco Pierantozzi

Una caduta di stile. Strana per uno che ha studiato a Oxford, per uno che da rugbysta, da allenatore di rugbysti, da mangiatore di pane e rugby sa quanto conti la squadra, il collettivo, l'insieme. Perchè parlare di sè, autocelebrarsi, ricordare chi si è stati e chi si è?

Non va bene nemmeno col posteggiatore o col vigile, però una giustificazione c'è: la pressione, sentirsi messo in discussione, lo sfogo dopo la vittoria sulle Fiji e dopo tanta tensione. Insomma quel malcostume italiano di derivazione calcistica che se la prende con l'allenatore: mancano i risultati, cacciamolo.

Ma i chiamati in causa da Mallett sono i tifosi, quelli che pagano il biglietto, che vorrebbero veder vincere spesso e non rararmente la propria squadra e che vorrebbero divertirsi vedendo segnare qualche meta. Allo stade de France di Parigi la Francia viene seppellita sotto quasi sessanta punti e sette mete dall'Australia. Il pubblico fischia, critica... E' la squadra, allenatore compreso, che nel 2010 ha conquistato il Sei nazioni vincendo tutte le partite. L'allenatore Lieveremont si è preso i fischi con tutti i suoi giocatori, sguardi bassi e nessuna dichiarazione autocelebrativa sul grande slam dello scorso marzo. Certo hanno perso dopo aver vinto tanto, però non è il caso di esagerare quando si vince dopo aver perso tanto.

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