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25 febbraio 2011

Sei Nazioni in silenzio per le vittime di Christchurch

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Italia e Galles osserveranno un minuto di raccoglimento per le vittime del terremoto in Nuova Zelanda (Getty)

A cominciare da Italia-Galles su tutti i campi si terrà un minuto di raccoglimento in memoria delle persone scomparse nel terremoto che ha colpito la città neozelandese. Mallett si prepara alla sfida: ''Non ripetiamo gli errori di Twickenham''

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Da TG24: Terremoto devastante in Nuova Zelanda: vittime

Un minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto che ha colpito nei giorni scorsi la città neozelandese di Christchurch sarà osservato in occasione della sfida  Italia-Galles, valida per la terza giornata del Sei Nazioni e in  programma domani allo stadio Flaminio di Roma. Analoga commemorazione si terrà su tutti i campi da gioco che, nel weekend ospiteranno incontri del Sei Nazioni.

Nonostante il brutto ko in Inghilterra (59-13) il ct azzurro Nick Mallett è moderatamente ottimista alla vigilia della sfida: "O giochiamo al 100% e allora siamo competitivi, o rischiamo sconfitte come quella in Inghilterra. Gli avversari del Sei Nazioni hanno più velocità di noi. Per vincere contro il Galles non dobbiamo sbagliare nulla, soprattutto in touche. Ogni anno è diverso - ha aggiunto il tecnico - e ogni partita è differente. Le cose buone fatte con l'Irlanda non le abbiamo ripetute in Inghilterra. Dipende molto anche da noi. Se facciamo stessa partita di Twickenham perdiamo di sicuro. Dobbiamo tenere palla, vincere le nostre touche e mettere loro sotto pressione".

Grande voglia di riscatto nelle parole del capitano, Sergio Parisse. "Perdere come abbiamo fatto due settimane fa - ha detto - è molto doloroso. C'è tanta voglia di riscatto, ma dovremo essere più precisi. Abbiamo lavorato molto sugli errori, soprattutto su rimessa laterale, e cercheremo conquistare piu' palloni. I gallesi sono abilissimi e veloci con palla a mano, dovremo fare una grande difesa". Dopo una bella partita, di solito, l'Italrugby ne fa una brutta, e ora in casa azzurri la speranza è di tornare a ripetere la prestazione contro l'Irlanda, con la vittoria sfumata solo nei minuti finali. "Non ho una spiegazione - ha aggiunto Parisse -. Posso dire che l'Inghilterra era un esame importane a livello mentale, e siamo stati bocciati, giocando una partita disastrosa. Evidentemente non c'è ancora la maturità a livello mentale. Per fare bene, dobbiamo scendere in campo con la paura di prendere di 50 punti, così possiamo dare tutto fino alla fine. Quando abbiamo fiducia, e ci diciamo bravi, di solito arriva una brutta botta".

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