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26 febbraio 2011

Sei Nazioni, tanta Italia non basta: il Galles sbanca Roma

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Italia battuta dal Galles nella terza giornata del Sen Nazioni 2011 (Foto Ansa)

Per la nostra selezione arriva il terzo ko nel torneo: la meta di Canale al 5', non trasformata da Bergamasco, illude gli azzurri; quella di Parisse ad inizio ripresa non vale la rimonta. Finisce 16-24, il cucchiaio di legno si avvicina. FOTO E HIGHLIGHTS

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ITALIA-GALLES 16-24

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Il cucchiaio di legno si avvicina. L'Italrugby cede per 24-16 contro il Galles allo stadio Flaminio e  colleziona la terza sconfitta in altrettante giornate del Sei Nazioni. Rispetto alla disfatta di due settimane fa a Twickenham contro  l'Inghilterra, il XV azzurro offre una prestazione decisamente migliore. I progressi, però, non bastano per compensare gli errori ed evitare il tris di ko.

Tanto per cambiare, la Nazionale del ct Nick Mallett si deve  accontentare dei complimenti. L'Italia parte male incassando i primi 3 punti che Stephen Jones realizza dopo 3' con il primo piazzato di  giornata. Gli azzurri reagiscono subito e, con un'eccellente difesa,  creano i presupposti per la meta di Gonzalo Canale (non trasformata da Bergamasco)  Nella prima frazione il Galles subisce e poi esce allo scoperto fino a ribaltare la situazione chiudendo il primo tempo 21 a 11 (di Stoddart e Warburton le mete).

Nella ripresa Parisse firma la seconda meta azzurra, anche questa non trasformata. Il Galles va in affanno, ma vive di rendita puntando sull'esperienza e la classe dei suoi giocatori. L'Italia, che fa tanto possesso palla, progressivamente esaurisce le energie e non riesce ad avere la meglio su un avversario molto organizzato e che in Stephen Jones e James Hook ha i suoi principale punto di riferimento.

L'ultimo successo azzurro contro il Galles risale al Sei Nazioni 2008. Era il 23 febbraio. In quell'occasione Mauro Bergamasco, assente nell'ultimo incontro per infortunio, rimediava una squalifica per 13 settimane per aver colpito un avversario, l'estremo Byrne, con un dito nell'occhio. Stavolta a rimanre accecati dalla forza e dall'imprevedibilità del Galles sono stati i nostri.

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