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08 marzo 2011

Tania Zamparo, l'8 marzo della stella con meta

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Tania e gli azzurri, binomio ormai affermato tra tutti gli appassionati di rugby e non solo

L'INTERVISTA. Partner d'eccezione di Dominguez e Kirwan per il grande rugby internazionale, saluta tutte le donne nel loro giorno di festa: prima di tutto, auguri a tutte, ma specialmente a quelle che seguono il rugby. Siamo sempre di più. GUARDA LE FOTO

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8 marzo: donne e veline, la parola alla Politica

di Marcello Barisione

Tania Zamparo, il volto femminile del rugby su Sky. Tra uno studio del Sei Nazioni e suoi impegni giornalistici, siamo riusciti a incontrarla per sapere tutto sulle prossime iniziative ovali di Sky e sulla stagione del rugby che tra Sei Nazioni e Mondiale è solo all’inizio.

Povera Italia, ma cosa succede alla nostra nazionale? Siamo bidoni o campioni?
"Stai scherzando? Abbiamo giocato tre partite di cui due alla pari con Irlanda e Galles. Potevamo vincere in entrambe, ma siamo stati sfortunati. Ok, ci è mancato qualcosa in entrambe le gare. I calci di Mirco contro il Galles e il cinismo delle grandi squadre contro l'Irlanda, che praticamente avevamo battuto. Non sappiamo ancora vincere perché ci manca ancora un pizzico di cattiveria sui palloni importanti. Lo dicono anche John Kirwan e Diego Dominguez, ci siamo quasi, ma non ancora...".

A proposito di John e Diego, come va il lavoro con la squadra di Sky?
"Benissimo. Stiamo bene come al solito e lavoriamo tantissimo, sempre in grande armonia. Diego e John sono fantastici, completamente diversi ma fantastici. John è una furia della natura e spiega il rugby in maniera sensazionale, anche se non è madrelingua italiano. Lui è un grande allenatore e tutti capiscono quello che dice, anche quando va sul tecnico. Diego invece ti trascina, si sente che è un combattente e il suo entusiasmo lo senti anche quando sei in studio o lo guardi in tv. La sua carica agonistica è contagiosa e in più è anche simpaticissimo. D'altronde, anche De Rossi mi fa ridere sempre e possiamo dire di essere davvero un ottima squadra, del resto siamo tutti rugbysti".

Quali sono i giocatori che ti hanno colpito di più di questa italia?
"Parisse contro il Galles ha dimostrato di essere un grande giocatore e capitano, Semenzato è stato senza dubbio il miglior mediano tra tutti quelli provati e anche Zanni mi è piaciuto molto. Devo dire che Mallett sta facendo un ottimo lavoro e che non è facile lavorare con tutta la pressione che ha adesso addosso il nostro ct".

E del Sei Nazioni?
"Beh, un po’ tutti gli inglesi. Sono tutti grossissimi e potentissimi con Ashton che è il simbolo del nuovo superpotere inglese. Se penso che uno come Wilkinson sta diligentemente in panchina ad aspettare il suo momento con Flood che adesso è superlativo, penso che l’Inghilterra sia la Nazionale che si può giocare il mondiale con la Nuova Zelanda".

A proposito di Nuova Zelanda, andrai con Sky al Mondiale?
"Non abbiamo ancora deciso nulla. Di certo copriremo il Mondiale alla grande e penso di avere due possibilità. O staremo a Milano per fare gli studi, oppure ci organizzeremo per spostare tutta la struttura organizzativa agli antipodi. Certo, stare qui a Milano sarebbe ideale per coordinare e gestire al meglio le nottate di rugby ma vivere qui con il fuso Neozelandese sarebbe difficile. Immagino che sveglie ogni mattina/notte! Ovviamente mi piacerebbe molto tornare in Nuova Zelanda, un posto fantastico".

Quando sei stata in nuova Zelanda?
"Sono stata in Nuova Zelanda la scorsa estate e sono stata proprio a Christchurch, che è una città meravigliosa. Sono scioccata dalla tragedia degli scorsi giorni, spero davvero che presto l'incantevole vita che c’è lì torni a scorrere normalmente. I neozelandesi sono davvero persone autentiche e disponibili, vivono in un paese splendido, lo rispettano e riescono a prendere la vita in maniera fantastica. Non sanno cosa sia il nostro stress, non ci sono mai file, non c’è mai traffico e famiglia e sport sono i valori sui quali si fonda tutto il movimento sociale. Direi che hanno preso tutti i lati positivi della cultura occidentale e hanno cancellato tutti quelli negativi, cercando alla stesso tempo di preservare le tradizioni locali. Un mix strepitoso. Mi spiace molto per quello che è successo e spero che il terremoto non diventi un deterrente che spaventi e scoraggi i turisti, ma spero anzi che la situazione stimoli la gente a visitare la Nuova Zelanda per aiutare a ricostruire la città dei Crusaders".

Il rugby piace molto alle donne e oggi è proprio l’otto marzo. Come trascorrerai la festa della donna?
"Prima di tutto, auguri a tutte le donne, ma specialmente a quelle che seguono il rugby. Siamo in tante anche noi e ogni anno siamo sempre di più. Stasera sarò la presentatrice di un evento speciale che si terrà a Roma e che mi vedrà presentare una simpatica iniziativa che si chiama Campioni del dopocena. La sfida è una kermesse culinaria che coinvolgerà i giocatori della Nazionale di Rugby Italiana che si sfideranno in cucina capitanati da chef professionisti. Speriamo sia di buon auspicio per la difficile partita contro la Francia".

Vinciamo noi?
"Non guarderò la partita aspettandomi una vittoria, ma confido in una prova di orgoglio davanti al pubblico di casa, poi quello che deve succedere succeda. La nostra occasione sarà contro la Scozia".

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