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11 marzo 2011

Rugby, Mallett: "I cambi aiutano la competizione interna"

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Sabato pomeriggio la Nazionale azzurra affronterà la Francia nella quarta giornata del Sei Nazioni. Per l'Italia poche le speranze di centrare contro i transalpini la vittoria che servirebbe a evitare il "cucchiaio di legno". VIDEO

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L'Italrugby ha effettuato oggi l'ultimo allenamento allo Stadio Flaminio, con il Captain's Run di rifinitura in vista della gara di domani, alle ore 15.30, contro i campioni in carica della Francia nella quarta giornata del Torneo 6 Nazioni. Dopo la sgambata delle undici di mattina, gli azzurri di Nick Mallett sono rientrati all'Hotel Colony per un pomeriggio di relax mentre il ct e capitan Sergio Parisse hanno tenuto la rituale conferenza stampa della vigilia. "La settimana di riposo è stata importante per la squadra, abbiamo recuperato bene mentalmente e fisicamente anche se non siamo contenti della partita con il Galles perché è arrivata un'altra sconfitta. Un conto è giocare bene - ha detto Mallett - un altro è vincere, e vincere è quello che questa squadra vuole fare. Ci eravamo prefissati di giocare cinque partite di alto livello in questo 6 Nazioni, purtroppo abbiamo sbagliato la partita con l'Inghilterra e siamo consapevoli che domani ci sarà tanta pressione per noi, perché la Francia è un avversario allo stesso livello degli inglesi".

"Contro l'Inghilterra abbiamo sbagliato tutti, giocatori e staff, ognuno deve prendere le proprie responsabilità - ha continuato Mallett parlando dei cambi in formazione - ma Orquera, che rientra domani titolare all'apertura, ha placcato molto a Twickenham. Purtroppo contro gli inglesi ogni placcaggio sbagliato da Luciano ci è costato una meta, vale lo stesso anche per Bernabò e per Del Fava ma non è un problema di individualità. Contro la Francia ho scelto di schierare una squadra diversa per gestire al meglio la competizione interna, entrano giocatori d'esperienza come Lo Cicero, Festuccia, Garcia che prende il posto di Sgarbi che aveva giocato sin qui un grande Torneo".

Per quanto riguarda Masi estremo - ha aggiunto Mallett - è giusto valutare delle alternative a Luke McLean nell'anno dei Mondiali, nel caso ci fossero problemi per Luke: "Masi, comunque, ha un solido background in questa posizione e a Padova contro l'Australia nel 2008 era stato il migliore in campo proprio giocando estremo. Vogliamo finire nel migliore dei modi questo Sei Nazioni e per farlo dobbiamo essere performanti sia contro la Francia che contro la Scozia". Contro il Galles "la squadra ha giocato molto, soprattutto nella ripresa: prima non eravamo in grado di fare quel tipo di rugby, credo sia un indicatore importante della crescita della squadra. Siamo migliorari in molti aspetti del gioco, i primi cinque uomini in particolare hanno fatto grossi progressi nel gioco aperto. Benvenuti all'ala - ha concluso Mallett - credo e spero possa avere maggiore confidenza rispetto a novembre, è un ragazzo che seguivamo da tempo e ha avuto un ottimo inizio di stagione il Celtic e Heineken Cup, ma era un po' contratto agli esordi internazionali".

"Per quelli di noi che giocano in Francia - ha detto invece capitan Parisse - quella di domani è una partita speciale, ma non è più importante delle altre partite. Loro sono una grandissima squadra, forse noi che giochiamo in Francia conosciamo un po' meglio la mentalità dei nostri avversari ed il loro modo di giocare e questo potrà magari aiutarci ad anticipare certe situazioni". "Chabal al posto di Harinordoquy in maglia numero otto? Imanol credo sia uno dei miglioro numeri otto in circolazione, Chabal è forse meno forte tecnicamente ma è un giocatore molto aggressivo e capace di placcare molto molto duramente. Personalmente non credo cambi molto, dobbiamo solo sapere che Chabal ama molto portare la palla e difficilmente la passa, preferendo provare ad avanzare", ha concluso lo skipper azzurro.

Intanto la Nazionale francese di rugby è a Roma. I transalpini sono sbarcati poco dopo le 11.30 all'aeroporto di Fiumicino con un volo speciale dell'Air France da Parigi. In elegante completo nero, camicia rosa, senza cravatta, zainetto blu con in spalla con in evidenza la scritta 'France', i giocatori, sorridenti e distesi, hanno sfilato dagli arrivi del terminal 1 fino al pullman, trovando anche l'accoglienza di alcuni tifosi francesi, con tanto di maglietta 'Bleu', arrivati in precedenza anch'essi da Parigi. Curiosità particolare e foto ricordo con alcuni operatori aeroportuali appassionati di rugby per il terza linea Sebastien Chabal, soprannominato l' 'Orco', con l'inconfondibile lunga barba ed il codino, che accompagnano il metro e 92 di altezza ed i 115 chili di muscoli.

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