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09 settembre 2011

Italrugby, tifosi divisi sul web: “Figuraccia? No, impresa”

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Domenica scatta il Mondiale per gli Azzurri guidati da Nick Mallett, che ad Auckland affrontano l’Australia favorita del girone C. Il popolo della palla ovale spezzato in due: chi pensa a limitare i danni e chi è convinto che sarà un successo. I VIDEO

FOTO: Rugby World Cup: in Nuova Zelanda tutto è pronto per lo showIl bello della palla ovale: le Wags dei Mondiali di rugby - Gli All Blacks contro i leoni – Sfoglia l’album del rugby

di Claudio Barbieri

“Ci prepariamo per la levataccia di domenica! Torta e caffè e dalle 6 salame e merlot!”. Lo spirito del rugby si riassume in questo post lasciato da Federico sulla pagina ufficiale di Facebook della Federazione Italiana. Uno sport ‘pane e salame’ capace di mobilitare le masse anche a orari improponibili visto il fuso orario di dieci ore con il North Harbour Stadium di Auckland. Tutti davanti alla tv dunque, per seguire su Sky la settima spedizione del XV azzurro in una Coppa del Mondo, con lo storico obiettivo di entrare tra le prime otto squadre del globo. Si comincia domenica, alle 5.30 ora italiana, contro l’avversario più ostico del girone, quell’Australia che solo qualche settimana fa ha messo sotto All Blacks e Spingbocks vincendo il Tri-Nations.

Go Azzurri – Del popolo della palla ovale si può dire tutto, ma non che non abbia fiducia nei propri eroi. E mentre sul forum di Sky gli utenti elogiano le telecronache di Vittorio Munari, gli incitamenti a Parisse e compagni si sprecano su Facebook: “Abbiamo una mischia di alto livello, sarà una partita dura e faticosa: vi siamo vicini nell’anima e con il cuore”, scrive Alda. “Umiltà e consapevolezza della nostra forza: così l’Australia non fa più paura”, la ricetta di Giuseppe.
Giancarlo, da buon italiano, guarda al lato pratico: “Se arriva un pareggio con i Wallabies sarà come una grande vittoria”.
Fabrizio, dopo un’attenta analisi tecnico-tattica, dà un consiglio forse impopolare a Castrogiovanni e compagni: “Cantare l'inno a squarciagola toglie troppa energia nervosa e fisica. Conserviamo adrenalina per i primi momenti per entrare dentro l'avversario!”. Sul forum Rugby.it, Oldprussians sprona i tifosi a credere nell’impresa già da domenica: “Ma è possibile che sono solo in credere che si può vincere veramente? E’ vero che l'Australia ha scelto il 22 migliore, ma questo vuol dire che hanno paura”.

Il partito dei pessimisti – Come in tutte le discussioni che si rispettino, ci sono sempre quelli che, parafrasando Zucchero dicono “Vedo nero”. Ecco Gianluca, che da Facebook lancia il suo monito: “Abbiamo sempre avuto il brutto vizio di pensare che il Mondiale fosse solo una partita: con il Galles 8 anni fa, con la Scozia 4, rimediando batoste impressionanti col favorito del girone e rischiando o facendo brutte figure con le squadre considerate inferiori. Le dichiarazioni fanno pensare che anche questa volta sarà così”. “Di certo ci fanno neri, troppo il divario, soprattutto nei trequarti ed in generale nelle competenze individuali. Ma scendere in campo arrendevoli è da mediocri e perdenti”, tuona Nino22 sul forum Rugby.it. Mero non dà scampo agli Azzurri e il suo post è tanto sintetico quanto significativo: ‘40 punti’. Di scarto, ovviamente…

Voce ai giocatori – E se i tifosi possono sbizzarrirsi, vigono regole di ferro per i protagonisti. Dopo il divieto assoluto scattato per gli All Blacks padroni di casa di utilizzare i social network, abbiamo dato una sbirciata alle pagine Twitter di qualche giocatore. Il nostro Mirco Bergamasco racconta qualche momento di svago nel ritiro, alternando l’italiano al francese, sua seconda lingua per carriera (gioca a Parigi) e per il suo amore Ati.
In casa australiana David Pocock si dichiara emozionato: “E’ fantastico, abbiamo avuto una grande accoglienza. E ci sono moltissimi tifosi dell’Australia”.

Un altro avversario dell’Italia sarà Brian O’Driscoll, centro dell’Irlanda, che affronterà gli azzurri nell’ultimo match del girone, probabilmente decisivo ai fini della qualificazione per i quarti di finale. Il giocatore del Leinster ha creato addirittura un’App per IPhone e Android chiamata ‘BOD in NZ’ che permette ai tifosi di seguire passo dopo passo la sua avventura in Nuova Zelanda.

La speranza dei tifosi azzurri è che questa applicazione finisca nel cestino subito dopo il match del 2 ottobre: questo significherebbe Italia tra le prime otto del mondo.
In una sola parola: storia.

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