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02 ottobre 2011

Italrugby, niente quarti. Una durissima lezione dall'Irlanda

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La grande delusione di Sergio Parisse, sanguinante, dopo il ko con l'Irlanda

All'Otago Stadium di Dunedin gli irlandesi hanno travolto gli azzurri (36-6) nell'ultimo match della Pool C. Sfuma così il sogno della prima storica qualificazione ai quarti di finale dei Mondiali di rugby. GUARDA LA FOTOGALLERY

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Si interrompe all'Otago Stadium di Dunedin il sogno dell'Italia del rugby di centrare la prima storica qualificazione ai quarti di finale dei Mondiali di rugby. L'Irlanda ha travolto gli azzurri (36-6) nell'ultimo match della Pool C. L'Italia torna a casa e fallisce lo storico traguardo, solo sfiorato dalla Nazionale nelle sei precedenti edizioni della rassegna iridata. I verdi conquistano il primo posto nel girone e passano alla seconda fase del torneo con l'Australia dove affronteranno il Galles. L'Italia è terza e ha collezionato 2 vittorie e 2 Ko. Nella sfida odierna, che ha chiuso l'avventura del ct Nick Mallett sulla panchina azzurra.

Negli 80 minuti della verità, però, l'Italrugby rimane con il  colpo in canna: resiste nel primo tempo e sparisce nella ripresa contro avversari capaci di concedere pochissimo e di sfruttare ogni opportunità. L'Irlanda non si preoccupa dello spettacolo, pensa solo ai punti e comincia ad 'operare' con il suo chirurgo. Ronan O'Gara inizia a lavorare al 7' e sblocca il risultatocon un penalty dall'estrema sinistra: 3-0. L'Italia prova ad alzare subito la testa e,  partendo dalla mischia, crea i presupposti per riequilibrare subito la situazione. Il piede di Mirco Bergamasco, all'11', produce il 3-3. Ogni errore rischia di costare carissimo ma, per fortuna, anche O'Gara si dimostra umano e al secondo tentativo dalla piazzola spedisce il  pallone sul palo.

Le sbavature degli azzurri, però, continuano ad offrire chance  al numero 10 dei verdi. Al 18' il cecchino aggiusta la mira e firma il 6-3 in un match che non offre azioni alla mano. Nella guerra di posizione è provvidenziale al 19' il calcio di Gonzalo Canale: l'Italia si accende con una touche vantaggiosa e dalla percussione di Martin Castrogiovanni nasce la punizione che Bergamasco sfrutta per il 6-6 al 21'. La missione azzurra si complica nel finale del primo tempo: O'Gara timbra il cartellino al 35' con la punizione del 9-6 e, soprattutto, la mischia di Mallett perde Castrogiovanni, k.o. per un problema muscolare e sostituito da Andrea Lo Cicero. Nella partita a scacchi, condita da qualche gesto sopra le righe e da eccessi di nervosismo, sarebbe importante rientrare negli spogliatoi con lo score in equilibrio: il palo, però, al 39' dice 'no' a Bergamasco e si va al break sul 9-6 per il trifoglio.

Il copione non cambia all'inizio della ripresa: i verdi non hanno bisogno di fare gli straordinari per mantenere il controllo delle operazioni. Si punta ovviamente su O'Gara, che al 44' fa il proprio dovere: 12-6. Il XV tricolore dovrebbe accelerare. Invece continua ad attendere con una difesa poco aggressiva. Inevitabile pagare dazio: Brian O'Driscoll può volare in meta intoccato al 47', con la trasformazione è 19-6. Il match si spacca in due, l'Italia non c'è più e Keith Earls, al 52', realizza la 'try' che virtualmente fa calare il sipario: 26-6. Si continua a giocare soprattutto nei 22 metri azzurri e c'è gloria anche per Jonathan Sexton, che al 70' entra nel tabellino dei marcatori con il piazzato per il 29-6. Prima dei titoli di coda, Earls corona la serata con la doppietta: 36-6, Irlanda ai quarti contro il Galles e Italia a casa con tanti rimpianti.

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