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03 novembre 2011

Italrugby, Brunel si presenta: lotteremo per il Sei Nazioni

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Jacques Brunel, 57 anni, sarà nei prossimi 4 anni il commissario tecnico dell'Italrugby. Nell'ultima stagione ha allenato i francesi del Perpignan (Foto Getty)

L'avventura del 57enne tecnico francese alla guida della Nazionale ha preso ufficialmente il via: "Qui c'è una struttura federale efficiente". E sul programma del suo quadrienno azzurro: "Vogliamo diventare subito competitivi per un grande obiettivo"

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L'avventura di Jacques Brunel sulla panchina della Nazionale azzurra di rugby ha preso il via ufficialmente all'NH Hotel De la Gare di Bologna. Il 57enne tecnico francese, infatti, è stato presentato alla stampa dal Presidente federale Giancarlo Dondi, che ha augurato i migliori successi all'ex allenatore del Perpignan alla guida dell'Italrugby. "Abbiamo inseguito a lungo Brunel - ha detto il presidente federale - e siamo entusiasti di averlo finalmente con noi.

Il mio augurio è che l'intero movimento lo sostenga perché con lui abbiamo la chance di effettuare un grande salto di qualità". "Credo che l'Italia ed il rugby italiano abbiano un grande potenziale - ha detto Brunel - e starà a noi dare fiducia, mezzi ed idee ai giocatori perché possano esprimersi al meglio". "La struttura federale è efficiente, la Fir coltiva molto bene questa struttura e sicuramente ci sarà bisogno della collaborazione di tutto il movimento, ad ogni livello, per poter operare nelle migliori condizioni. La Nazionale è la vetrina del rugby italiano" ha aggiunto il neo commissario tecnico.

Sulla decisione di mantenere lo staff tecnico attualmente in carica Brunel ha dichiarato: "Ho sempre lavorato con gli staff che ho trovato sul posto e sicuramente non ho intenzione di cambiare adesso. Chi ha già lavorato con l'Italia conosce l'ambiente e può darmi molto in termini di conoscenza dell'ambiente e dei giocatori".

"L'obiettivo di questo quadriennio che ci aspetta - ha proseguito Brunel - è quello di entrare nelle sei squadre più forti al mondo ed essere in grado di competere per la vittoria del 6 Nazioni nel giro di poco tempo. Il Sei Nazioni che partirà con la trasferta in Francia è molto vicino, punteremo sicuramente sull'ossatura della squadra che ha appena disputato la Rugby World Cup e l'esordio contro la Francia (il 4 febbraio a Parigi ndr) sarà molto difficile: loro sono la terza squadra al mondo, sono stati finalisti ai Mondiali e vorranno vendicare la sconfitta del marzo scorso a Roma. A giugno, con il tour in Argentina e Nord America, daremo un po' riposo ai giocatori più impegnati con la Nazionale nell'ultimo periodo e cominceremo ad allargare gli orizzonti ed a guardare ai giovani più interessanti del panorama nazionale", ha concluso Brunel.

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