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12 febbraio 2012

Sei Nazioni, a Cardiff il Galles travolge la Scozia 27-13

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La squadra di Gatland porta a casa la seconda vittoria consecutiva grazie a una meta di Cuthbert e due di Halfpenny. Ora il Galles è in testa alla classifica del torneo, assieme all'Inghilterra che sfiderà il 25 febbraio a Twickenham. IL VIDEO

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di ANTONIO RAIMONDI

Il Galles ha risposto alla vittoria inglese di ieri, battendo nettamente la Scozia al Millenium Stadium di Cardiff. Un 27 a 13 maturato nel secondo tempo, dopo il pareggio 3 a 3 dei primi quaranta minuti di gioco. Senza il capitano Warburton, perso nella fase di riscaldamento, i gallesi hanno impiegato tutto il primo tempo, per ritrovare la semplicità di costruire su basi solide, tenendo ordine, senza sprecare. A complicare il primo tempo del Galles ci ha pensato la Scozia che ha confermato tutto ciò che si sapeva sul suo conto: bella ma poco concreta, pericolosa, ma non vincente. Oltrettutto la volontà della Scozia ha portato al consumo di tante energie, come in chiusura di primo tempo, quando un’azione andata oltre le venti fasi non ha prodotto neppure un punto.

Al contrario, l’inizio del secondo tempo, è stato fatale agli scozzesi. Da un errore in ricezione sul calcio d’inizio è partito il successo del Galles. Infatti dalla successiva rimessa laterale in zona d’attacco, il Galles ha costruito in più fasi la meta di Alex Cuthbert, l’altro giovane “bisontino”, visto che George North si era infortunato nel corso del primo tempo. Giusto per non farsi mancare nulla, la Scozia ha preso un giallo con Nick De Luca, eravamo al quarantacinquesimo e il 13 a 6 segnato da Greig Laidlaw è servito poco, perché è arrivata subito la seconda meta gallese con Halfpenny e pure un secondo giallo, questa volta a Sean Lamont, con la Scozia addirittura in tredici per un minuto, prima del ritorno in campo di De Luca.

Nel periodo di inferiorità numerica scozzese, il Galles ha preso campo, con precisione e forza ha costruito due mete marcate da Leigh Halfpenny. 27 a 6 con ventitré minuti da giocare, ma anche serbatoi vuoti per la scozia, che ha comunque provato a recuperare, andando in meta con Greig Laidlaw a sedici minuti dal termine, dopo che era stata annullata, ingiustamente per avanti, una meta a Stuart Hogg. Finale arrembante, quanto confuso degli scozzesi, che non sono andati oltre al 27 a 13. Una partita che ha confermato il Galles come candidato al Grande Slam, ma prima ci sarà da compiere l’impresa di andare a vincere a Twickenham il prossimo 25 febbraio, contro l’Inghilterra, che, bella o brutta, ha vinto le prime due partite in trasferta.

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