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16 febbraio 2012

Sei Nazioni, Italia adesso devi fare qualcosa di storico

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L'Italia è andata vicina alla vittoria storica contro l'Inghilterra

IL PUNTO. Francia-Irlanda si giocherà il quattro marzo, in occasione della prossima pausa. Poi a Twickenham il giovane Galles se la vedrà con l'Inghilterra. Gli azzurri ricominceranno contro l'Irlanda: dopo il ko con gli inglesi, servirà batterla. LE FOTO

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di Antonio Raimondi

Manca un pezzetto importante per completare le prime due giornate di Sei Nazioni: Francia-Irlanda si giocherà il quattro marzo, in occasione della prossima pausa. Il rinvio ha tolto elementi importanti alla valutazione della squadra francese, che resta favorita per la vittoria finale e per il Grande Slam.

Alla ripresa del torneo, dopo il prossimo week end di riposo, ci sarà una sorta di semifinale grande slam, perché a Twickenham si affronteranno Inghilterra e Galles, le due vincenti delle prime due giornate. L' Inghilterra si è giocata due volte il jolly di Charlie Hodgson, per battere prima la Scozia e poi l'Italia, ha vinto, ma non si può certo dire che abbia rubato l'occhio. Resta quella qualità tipica del rugby inglese, cioè quella di vincere le partite, indipendentemente dal gioco e dai meriti.

Con due vittorie alle spalle e la prospettiva di lanciarsi verso un possibile Grande Slam, anche l'Inghilterra dei precari, dal coach al giovane e riconfermato capitano Robshaw, diventa una squadra difficile da battere. Si giocherà a Twickenham e per tanto al Galles servirà qualcosa di speciale, come ha fatto all'Aviva Stadium di Dublino. Il Galles è la squadra del momento, una squadra che fa innamorare gli appassionati di tutto il mondo e che rende orgoglioso il rugby gallese, che al di fuori della nazionale sembra attraversare un periodo di difficoltà, segno di un modello che rischia di non essere economicamente sostenibile.

Il Galles è giovane e bello, all'avanguardia nella gestione degli uomini e nello sviluppo di nuove proposte tattiche, in particolare dal punto di vista difensivo. Esuberante, a volte, al punto di far pensare al suo allenatore Warren Gatland di mettere una pesante multa per chi prenderá dei cartellini gialli "stupidi". Il calendario, dopo la sfida di Twickenham sarà per il Galles più facile, visto che avrá l'ultima partita in casa contro la Francia, arrivarci con la possibilitá di conquistare il Grande Slam, sarebbe un'occasione fantastica per vendicare la semifinale mondiale persa contro i francesi.

La Scozia è nella stessa nostra scomoda posizione di chi ha perso le prime due partite, con l'amarezza di aver meritato di più contro l'Inghilterra. Scozia che non può permettersi di arrivare a Roma alla fine del torneo ancora con zero vittorie.

L'Italia è andata vicina alla vittoria storica contro l'Inghilterra ed è più competitiva di quanto si potesse ipotizzare all'inizio del torneo. Ricominceremo contro l'Irlanda, non la più facile delle partite e non ci sarà Castrogiovanni. Questo aumenterá le responsabilitá di chi ci sará e questo potrebbe essere positivo. I punti da chiarire per Brunel riguardano ancora la gestione dei mediani. Non è piaciuta e non è stata efficace cotro l'Inghilterra, vorremmo che lo fosse invece in Irlanda, soprattutto se dovessimo metterci nella posizione di ottenere un risultato storico.

Gori ha bisogno di fare esperienza, è il prospetto più interessante per il futuro. Semenzato e lo stesso Botes forse sono al momento più precisi nel gestire la pressione. Burton non è la soluzione, ma offre le maggiori garanzie, in attesa magari di quell'Ambrosini, italo australiano che potrebbe arrivare in Italia prossimamente. In attesa c'è bisogno però di qualcosa di storico, come battere un avversario che nel Sei Nazioni non abbiamo mai battuto: l'Irlanda.

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