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06 marzo 2012

Il ct del Galles all'Italia: "Saremo implacabili"

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Warren Gatland, ct del Galles che affronterà l'Italrygby nella quarta giornata del Sei Nazioni 2012 (Foto Getty)

Warren Gatland ha diramato la formazione che sabato affronterà gli azzurri a Cardiff, nel quarto match del torneo. Assenti Warburton e Owen, ma il tecnico promette una grande prova contro la nostra selezione

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di Antonio Raimondi

Sarà un Galles senza il capitano Sam Warburton, quello che l'Italia affronterà sabato prossimo al Millenium Stadium di Cardiff per la quarta giornata del Sei Nazioni. Il coach Warren Gatland ha annunciato la formazione per sabato con due cambi, rispetto a quella che si è già assicurata la Triple Crown a Twickenham. Justin Tipuric degli Ospreys prende il posto di Warburton, mentre Matthew Rees, a sua volta già capitano in passato, prende il posto di Ken Owens in mezzo alla prima linea. Nel reparto arretrato, il recupero di Jamie Roberts ha permesso a Gatland di confermare, per la quarta volta consecutiva, gli stessi tre quarti.

E' un Galles che rimane pericoloso, che solo perde le qualità importanti di leader di Warburton. Tipuric garantisce comunque lo stesso tipo di lavoro nell’area del break-down, in quel ruolo che definiamo "grillotalpa" e che in sostanza ha il compito di rallentare gli attacchi degli avversari e di rubare palloni. Sul piano della leadership, Gatland affida il ruolo di capitano a Gethin Jenkins, giocatore di esperienza con i suoi 85 cap e anche già capitano a sua volta per tre volte. A dare onore e qualità al suo capitanato, il ritrovarsi in prima linea con Matthew Rees e Adam Jones, compagni anche con la maglia dei British & Irish Lions nel tour in Sudafrica del 2009.

I temi della partita non cambiano, dopo quest'annuncio. Il Galles sarà un test severo per l'ambiziosa Italia. Jacques Brunel la formazione la comunicherà domani, aspettando le ultime indicazioni dallo staff medico che sta lavorando in particolare al recupero di Edoardo (Ugo) Gori e Sergio Parisse.

Contro il Galles l'Italia dovrà cercare di ridurre al minimo il possesso degli avversari, per non finire sotto le "martellate" dei possenti corridori gallesi: Roberts, Davies, North e Cuthbert, ovvero i due centri e le due ali, buttano sulla bilancia, stando alla guida ufficiale, qualcosa come  427 chilogrammi. La loro potenza si accoppia oltre tutto con grandi qualità tecniche. Serve un’intelligente e disciplinata difesa, che non regali spazio agli avversari. Sicuramente con il lavoro di queste settimane gli azzurri hanno affinato l’organizzazione difensiva, ma occorre la condizione fisica e mentale per tutti gli ottanta minuti e, in ultima analisi, la verifica è sull’uno contro uno. Contro l’Irlanda l’aver perso troppi confronti uno contro uno è stato il problema principale, sottolineato dallo stesso Brunel nelle interviste dopo partita.

Sul piano psicologico l'Italia è nella condizione ideale, a patto di non entrare in campo a testa china, come prossima vittima del Galles. Gli azzurri non hanno nulla da perdere, devono giocare con coraggio e intelligenza, cercando di complicare la partita dei gallesi. Più rimarranno attaccati nel risultato, più aumenteranno le chance che la pressione del Millenium Stadium diventi negativa per i giocatori gallesi che sognano il Grande Slam. Occorre però solidità mentale unità ad una condizione fisica da ottanta minuti, contro probabilmente la squadra più in forma del torneo.

Questa la formazione gallese: 15  Leigh Halfpenny, 14 Alex Cuthbert,  13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 George North, 10 Rhys Priestland, 9  Michael Phillips, 8 Toby Faletau, 7 Justin Tipuric, 6 Dan Lydiate, 5 Ian Evans, 4 Alun Wyn Jones, 3 Adam Jones, 2  Matthew Rees, 1 Gethin Jenkins (C),

Riserve
: 16 Ken Owens, 17 Paul James, 18 Luke Charteris, 19 Ryan Jones, 20 Lloyd Williams, 21 James Hook, 22 Scott Williams.

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