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15 marzo 2012

Italrugby, non si può sbagliare: Scozia alla portata

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L'Italia si gioca con la Scozia l'ultima possibilità per evitare il "cucchiaio di legno" (Getty)

Il primo Sei Nazioni disputato da Brunel alla guida della nazionale non ha portato grandi risultati. Contro gli scozzesi è obbligatorio vincere per evitare di partire con il piede sbagliato in questa nuova gestione. IL VIDEO

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di ANTONIO RAIMONDI

Ora ne sappiamo qualcosa in pù della Nazionale di Jacques Brunel. Quattro partite alle spalle, quattro sconfitte, e una vera occasione mancata, quella contro l'Inghilterra all'Olimpico. Si ritorna a Roma per la partita contro la Scozia, quella che non ci possiamo permettere di perdere. E' una Nazionale che per il momento non può prescindere dalla presenza di Castrogiovanni che ha recuperato dall'infortunio alle costole. Il pilone del Leicester potrebbe diventare decisivo, soprattutto per la leadership e per la sua capacità di portare avanti il pallone, carburante necessario per alimentare l'attacco voluto da Jacques Brunel e completamente assente nella sconfitta contro il Galles.

Quello dei "ball carrier" è un settore un po' sguarnito, perché a Castro si può aggiungere, con caratteristiche differenti, il capitano Parisse, e, nel caso, Barbieri.  Naturalmente le scelte di questa settimana, sono sei i cambi rispetto alla trasferta di Cardiff, devono essere valutate anche in base all'avversario, una Scozia che sa giocare bene, ma che manca nella capacità di concretizzare il volume di gioco che produce.

Brunel per la Scozia porta in panchina cinque avanti, con doppio cambio in terza linea, dove ci sono due giocatori dalle caratteristiche differenti come Favaro e Vosawai. Provando a interpretare: Favaro, che ha disputato un grande primo tempo contro il Galles, è la carta per difendere e rallentare i raggruppamenti a terra degli scozzesi, mentre Vosawai diventerebbei il "portatore di palla" che potrebbe servire per costruire. Dall'inizio invece saranno Zanni e Barbieri a sacrificarsi nella battaglia sporca, mentre il contributo di Parisse potrebbe essere rilevante in altre situazioni, come il gioco aereo, altra fonte di conquista, che nel rugby moderno ha assunto un’importanza pari a mischia ordinata e rimessa laterale. La partita si giocherà nell'area del break-down e molto dipenderà da quanto riusciremo a rallentare i palloni scozzesi, rimanendo nell'ambito che sarà consentito dall'arbitro irlandese Alain Rolland. Per noi sarà fondamentale alzare l'intensità nell'impatto fisico, per vincere la collisione con gli scozzesi che sono alla nostra portata. Si capisce così la scelta di una panchina con solo due cambi a disposizione per i trequarti: Botes a copertura dei due mediani, e Toniolatti che può entrare all'ala, ma tra i partenti ci sono giocatori che possono adattarsi a più ruoli.

Dietro una mischia che ritrova anche Bortolami agisce ancora Gori, che ha recuperato dal problema al ginocchio che l'aveva tenuto fuori dalla sfida con il Galles. Per il mediano di mischia della Benetton Treviso è arrivato il momento di aggiungere un pizzico di personalità alla sua prova, oltre che una maggior attenzione nei dettagli. Dopo l'esperimento di Botes la scelta più logica per l'apertura è tornata a essere quella di Burton, che peraltro ha fatto la sua parte anche in difesa contro il Galles. Interessante la composizione della linea dei trequarti, dove il punto fermo è senz’altro Benvenuti e dove ritorna in posizione di primo centro Canale. Nel cosiddetto triangolo allargato (ali-estremo) Masi è confermato, così come Mirco Bergamasco, mentre McLean ha dovuto far posto al rientrante Venditti, per far fronte a una Scozia più propensa a portare avanti il pallone alla mano, piuttosto che a utilizzare il gioco tattico al piede.

Uno dei problemi evidenziati in questo torneo è la tenuta alla distanza, in particolare contro l'Irlanda e contro il Galles. Questa Scozia ha una cilindrata più simile alla nostra e questo non dovrebbe portarci a giocare fuori giri fin dal primo tempo. La gestione delle energie deve andare di pari passo con quella psicologica, per rendere positiva la pressione che arriverà dal fantastico pubblico dell'Olimpico. Servirà prima di tutto lucidità nella gestione dei momenti importanti della partita, tanto per non dimenticare, come non abbiamo fatto contro l'Inghilterra. Questa volta all'Olimpico la vittoria non è negoziabile.

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