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23 gennaio 2013

Parisse : "Non siamo da titolo, ma nemmeno più l'outsider"

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Sergio Parisse e Jacques Brunel a Londra per rappresentare l'Italia alla presentazione del Sei Nazioni 2013 (Foto Sky)

SEI NAZIONI -10 . A Londra il lancio dell'edizione 2013 del torneo, che vedrà esordire l'Italia all'Olimpico il 3 febbraio contro la Francia. Oltre al capitano azzurro, presente anche il ct Brunel: "Siamo cresciuti, ma non ci poniamo obiettivi"

Il gotha del rugby europeo si è riunito a Londra per il lancio del 6 Nazioni 2013 a dieci giorni dal calcio d'inizio del Torneo, che vedrà esordire l'Italia all'Olimpico il 3 febbraio contro la Francia. Il ct azzurro, Jacques Brunel, insieme con capitan Sergio Parisse, ha sottolineato la volontà della Nazionale di confermare quanto di buono mostrato nella
scorsa edizione e nei test match di novembre: "Abbiamo fatto vedere di essere sulla strada giusta, sarà fondamentale confermarsi in una competizione lunga e difficile, appuntamento che non ha pari al mondo", ha detto il tecnico francese.

"La partita con la Francia sarà diversa da quella dell'anno scorso - ha detto Brunel in conferenza stampa - ma ugualmente difficile per noi. Stiamo crescendo, ma potremo dire di essere maturi quando battere la Francia non sarà un'impresa, ma una normale possibilità. Cosa mi aspetto? Punteremo a vincere il maggior numero di gare, ma le vittorie arrivano in rapporto a quello che si fa vedere sul campo e quello che faremo vedere sul campo è per me la cosa più importante". "Obiettivi minimi in termini di risultati? Non ce ne siamo posti - è intervenuto Parisse -. Vogliamo mettere in campo un gioco dinamico, pericoloso per gli avversari, ambizioso. Non aspetteremo per difendere, lavoreremo per attaccare. Ogni gara in casa (quest'anno sono tre, ndr) sarà una chance per vincere, vogliamo che sia il miglior Torneo giocato da questa squadra, questa e' la nostra ambizione principale" ha detto il numero otto dello Stade Francais.

"Non siamo una squadra che ha le qualità per vincere anche se gioca male, quindi - ha detto Parisse - dovremo esprimerci sempre al meglio per portare a casa il risultato. Certo, se arrivasse un Grande Slam anche giocando male. Credo che tre o quattro anni fa il gruppo fosse meno equilibrato di oggi - ha proseguito - abbiamo dimostrato di essere alla ricerca di un rugby più bilanciato tra gioco degli avanti e dei trequarti, senza rinunciare alle nostre forze ma valorizzando il gioco della linea arretrata. Abbiamo i giocatori per farlo e per divertirci tutti assieme. Non siamo più gli outsider di questo torneo, abbiamo le armi ed il talento per vincere più di una partita", ha concluso Parisse.

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