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22 febbraio 2013

Sei Nazioni, Castro: "Battere il Galles anche per Parisse"

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Martin Castrogiovanni contro il Galles scenderà in campo da capitano a causa della squalifica di Parisse (getty)

Alla novantaquattresima presenza assoluta, il 31enne numero tre originario di Paranà è uno degli uomini più esperti nel XV scelto da Brunel e scenderà in campo da capitano: "In Scozia ci siamo fatti mettere sotto: non dovrà accadere di nuovo"

"Credo che in questi giorni si sia parlato molto della squalifica di Sergio Parisse, della decisione di affidarmi i gradi di capitano per questa partita, e pochissimo della sfida che ci aspetta. Questa cosa mi preoccupa un poco: affrontiamo il Galles, una squadra fortissima, e parliamo di questo". Così Martin Castrogiovanni, dopo l'allenamento di rifinitura di questa mattina, ha aperto la conferenza stampa che ha concluso la marcia d'avvicinamento dell'Italrugby alla sfida di domani pomeriggio contro il Galles allo Stadio Olimpico di Roma (ore 15.30, diretta Sky Sport 2), terza giornata dell'RBS 6 Nazioni 2013.

"E' una sfida importantissima, la affrontiamo senza il nostro capitano, senza il mio amico Sergio - ha detto il pilone destro, alla sua terza volta con i gradi dopo le vittorie estive su Canada ed Usa e questa volta nel ruolo di capitano a causa della squalifica di Parisse - e faremo il possibile per vincere questa partita anche per lui. E' un amico, un grande capitano, il cuore di questa squadra e per me è un onore sostituirlo, so che i compagni mi aiuteranno e che tutti assieme daremo il massimo". Alla novantaquattresima presenza assoluta, il 31enne numero tre originario di Paranà è uno degli uomini più esperti nel XV scelto da Brunel, secondo solo al compagno di prima linea Lo Cicero che domani, con 101 caps, raggiunge Troncon nella classifica degli azzurri piu' presenti di tutti i tempi: "La sconfitta di Edimburgo è alle spalle, è andata come è andata, ora abbiamo una chance per cancellare dalla memoria nostra e dei tifosi quella partita tornando a giocare come abbiamo dimostrato di saper fare contro i francesi".

"In Scozia abbiamo provato a giocare sempre, anche quando avremmo dovuto calciare - ha detto Castrogiovanni - ma abbiamo anche sbagliato troppi placcaggi, tenuto poco il possesso. Ripetere questi errori contro il Galles vorrebbe dire esporsi ai loro attacchi, subire mete. Dobbiamo essere più intelligenti, fare le scelte giuste al momento giusto, comprendere come giocare in base alle situazioni. Domani tutto inizierà, per noi, dalla pressione difensiva e dal mantenimento del possesso. Questo sport è una battaglia, in Scozia ci siamo fatti mettere sotto nei punti d'incontro, loro sono stati più aggressivi e determinati: non dovrà accadere di nuovo". "Il Galles - ha proseguito il capitano dell'Italia - è quello visto a Parigi e nella ripresa di Dublino, non quello che ha faticato negli ultimi mesi: è una squadra che arriverà qui con fiducia, che sa mantenere il possesso e sfruttarlo con efficacia. Per questo dico che la nostra difesa sarà fondamentale, tutto inizierà da lì". "L'Olimpico è casa nostra, il nostro stadio. Scenderemo in campo per la nostra maglia, per il nostro Paese: lo facciamo sempre, e vogliamo che sia chiaro che venire ad espugnare l'Olimpico non sia facile per nessuno. Resto convinto - ha concluso Castrogiovanni - che questa Italia, esprimendosi come ha fatto contro la Francia, possa giocarsela contro ogni avversario".

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