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23 gennaio 2014

Sei Nazioni, Brunel: "Cucchiaio di legno? Prima giochiamo"

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Mauro Bergamasco firma il pallone del Sei nazioni

A dieci giorni dall'inizio del torneo edizione 2014, l'Italrugby svela le proprie ambizioni. "Vogliamo vincere le due partite casalinghe, in particolare contro gli inglesi che non abbiamo mai battuto" ammette il ct Brunel

A dieci giorni dall'inizio del Sei Nazioni 2014, l'Italrugby svela le proprie ambizioni. La squadra azzurra, nonostante i problemi mostrati negli ultimi test match e un avvio che fa tremare i polsi (esordio in Galles e successiva trasferta in Francia), punta a un torneo di livello e il suo ct, Jacques Brunel, allontana lo spettro del cucchiaio di legno. "Non abbiamo nemmeno iniziato e già se ne parla? Certo, è possibile partire con due sconfitte, ma non sarebbe un dramma - riconosce l'allenatore francese al Salone d'Onore del Coni per la presentazione del torneo -. Ci può stare poiché affrontiamo subito (il primo febbraio, ndr) la squadra che ha vinto le ultime due edizioni, in uno stadio particolare come quello di Cardiff, e poi la Francia (9 febbraio, ndr) che si vorrà sicuramente rifare visto che è reduce dal disastro dello scorso anno in cui ha chiuso ultima".

L'obiettivo degli azzurri, però, è quello di non fallire gli impegni interni in programma allo stadio Olimpico contro Scozia (22 febbraio) e soprattutto Inghilterra (il 15 marzo, dopo la visita in Irlanda in calendario una settimana prima). "Vogliamo vincere le due partite casalinghe, in particolare contro gli inglesi che non abbiamo mai battuto - ammette Brunel -. E poi cercheremo di mostrare uno spirito e un carattere forte anche all'estero. Nei test match di novembre abbiamo mostrato diverse lacune, soprattutto in difesa, quindi abbiamo lavorato per risolvere i problemi e speriamo di tornare ad esprimerci ai livelli gia' toccati in passato. Vogliamo mostrare in campo lo spirito della nostra nazionale, abbiamo l'ambizione di ottenere i risultati".

Ambizione condivisa anche dal presidente federale, Alfredo Gavazzi, che dopo aver snocciolato i numeri della prevendita (90 mila biglietti già venduti, con l'obiettivo di toccare quota 120 mila, per una media di 60 a gara all'Olimpico) spiega: "La nostra immagine passa per il Sei Nazioni e noi oltre a voler giocare bene vogliamo anche vincere. Fa parte del nostro dna. Timore del cucchiaio di legno? Certo, l'avvio è abbastanza pesante, ma ogni partita fa storia a sè".  Intanto Reale Mutua, la compagnia che da oltre dieci anni è a fianco degli azzurri della palla ovale, ha confermato la sponsorizzazione con la nazionale.

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