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08 marzo 2014

Non c'è storia a Dublino, Italrugby schiacciata dall'Irlanda

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Troppo forte l'Irlanda per la nazionale di Rugby (Getty)

Nel penultimo impegno del Sei Nazioni 2014 la squadra di Brunel regge per un tempo (17-7) ma poi crolla nella ripresa. I verdi vincono con un nettissimo 46-7 frutto di ben sette mete. Gioia azzurra solo per Sarto

IRLANDA-ITALIA 46-7

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Brian O'Driscoll incanta, l'Italrugby viene umiliata a Dublino e si avvia a chiudere il Sei  Nazioni con il 'cucchiaio di legno'. L'Irlanda segna 7 mete e travolge gli azzurri per 46-7 nella sfida valida per la quarta giornata del torneo, dominata dalle magie dell'eterno O'Driscoll. A 35 anni, il centro si congeda con l'ultima gara casalinga in maglia verde: il 140° cap, record assoluto nel mondo della palla ovale, è uno show di un'ora che affascina il pubblico dell'Aviva Stadium e vale il premio  di 'man of the match'.

L'Italia, alla quarta sconfitta in altrettanti turni, esce dal ruolo di punching ball solo a tratti in una giornata che comincia malissimo. La difesa tricolore fa acqua già al 6', quando un placcaggio sbagliato di Garcia spiana la strada alla meta dei padroni di casa. C'è lo zampino di O'Driscoll nell'azione che consente a Sexton, top scorer dell'incontro, di sbloccare il risultato e di trasformare la segnatura: 7-0. L'Italia perde Castrogiovanni per  infortunio ma incassa il colpo e rimane aggrappata alla partita fino al capolavoro che Sarto confeziona al 25'.

L'ala brucia 3 avversari con una percussione spettacolare e può schiacciare indisturbato l'ovale: meta, Orquera trasforma per il 7-7. L'equilibrio resiste poco, perché l'Irlanda ricomincia subito a premere e offre a Sexton il piazzato per il 10-7 al 32'. La pressione dei padroni di casa non diminuisce e ancora un lampo di O'Driscoll è determinante per la seconda meta dei verdi. E' Trimble a iscriversi tra i marcatori al 37', prima che il solito Sexton segni il 17-7 prima dell'intervallo.

La ripresa si apre con qualche scintilla a gioco fermo e la temperatura sale. L'Irlanda pianta le tende nei 22 metri azzurri e sfonda al 52' con Healy: 22-7 e match virtualmente chiuso  con mezz'ora d'anticipo. La partita continua ad avere importanza solo perché O'Driscoll regala altre magie, compresa quella che impreziosisce la trama conclusa con la quarta meta: al 60' Sexton fa  doppietta e lo score si dilata fino al 27-7.

O'Driscoll lascia il campo tra gli applausi del pubblico e prima del sipario, c'è spazio per altre 3 mete dei verdi: fanno festa Cronin al 69', McFadden al 77' e McGrath all'80' per il pesantissimo 46-7. L'Italia torna a casa a testa bassa e comincia a pensare all'Inghilterra: per evitare il cucchiaio di legno serve un'impresa sabato prossimo allo stadio Olimpico di Roma.

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