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07 febbraio 2015

Partenza in salita per l'Italrugby, l'Irlanda passa 26-3

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Cominicia nel peggiore dei modi il Sei Nazioni degli azzurri. All'Olimpico gli uomini di Brunel, dopo un buon primo tempo, crollano nel secondo sotto le mete di Murray e O'Donell. Di Haimona l'unico piazzato italiano

Comincia nel peggiore dei modi il Sei Nazioni dell’Italia. Gli azzurri, dopo aver retto per un tempo, crollano sotto i colpi dell’Irlanda all’Olimpico. I ragazzi di Brunel cedono 26-3 ai verdi di Schmidt nella prima sfida di questo sei Nazioni. Eppure l’Italia, che nel 2013 era riuscita a battere l’Irlanda, aveva retto bene chiudendo il primo tempo sotto 9-3. Ma nel secondo tempo è venuta fuori tutta la qualità e lo strapotere fisico dell’Irlanda, che è riuscita a trovare anche due mete nell’arco di due minuti con Murray ed O’Donell. Due mete che hanno di fatto sancito la sconfitta azzurra. Di Haimona nel finale di primo tempo l’unico piazzato azzurro.
Buona partenza azzurra - L'Italia non c'è e l'Irlanda non deve soffrire per passare all'Olimpico. Il XV azzurro difende male e attacca peggio: rimane aggrappato alla partita per circa un'ora, poi si sbriciola e incassa un k.o. nettissimo. Il copione appare chiaro già nelle fasi iniziali. Gli azzurri incappano in una serie di sbavature e offrono a Keatley (alla fine top scorer con 14 punti) la chance di colpire a ripetizione dalla piazzola. Il numero 10 centra i pali al 6' e al 20' per il 6-0 in favore degli ospiti. L'Italia, confusa e disordinata, non ingrana contro avversari che concedono poco o nulla. I detentori del titolo non hanno bisogno di accelerare per arrotondare il punteggio: ci pensa il solito Keatley, al 35', a timbrare il cartellino con il terzo penalty del suo pomeriggio per il 9-0. L'Irlanda stacca la spina con qualche secondo d'anticipo rispetto alla fine del primo tempo e consente all'Italia di uscire dal guscio. Gli azzurri arrivano a pochi metri dalla linea di meta e scelgono di  capitalizzare con il piazzato di Haimona: 9-3 al riposo.
Irlanda devastante nel secondo tempo
- I verdi danno l'impressione di poter accelerare in avvio di ripresa e al 50' arriva a pochi passi dalla meta prima di vanificare tutto con un passaggio in avanti. Il gap, però, si allarga nuovamente al 57'. Keatley punisce l'ennesima ingenuità azzurra: 12-3. Chi si aspetta una reazione da Parisse e compagni rimane deluso. L'espulsione temporanea di Ghiraldini precede la svolta definitiva dell'incontro. L'Irlanda si mette in moto dalla touche e trova la meta con Murray, che sfonda e va a schiacciare il pallone che fa calare il sipario con un quarto d'ora d'anticipo. Keatley trasforma per il 19-3 al 65'. L'Italia non c'è più e i verdi dilagano. O'Donnell è imprendibile per Masi e Morisi, seconda meta in poco più di 100 secondi e, complice il piede di Madigan, lo score diventa 26-3. Il pubblico dell'Olimpico non può nemmeno festeggiare la meta della bandiera, perché un tocco in avanti di Parisse vanifica al 78' l segnatura di Haimona. Dopo la falsa partenza, tra una settimana si va a Twickenham per sfidare l'Inghilterra.

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