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14 febbraio 2015

Il sogno azzurro dura un tempo, Italia strapazzata 47-17

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Italia travolta dall'Inghilterra nella seconda giornata del Sei Nazioni (Getty)

Nella seconda giornata del Sei Nazioni, dopo essere passati in vantaggio con una meta di Parisse al 4', gli uomini di Brunel sono stati travolti dall'Inghilterra a Twickenham. Prossimo impegno: il 28 febbraio contro la Scozia

E’ durato 24 minuti il sogno dell’Italia a Twickenham. Un sogno cullato grazie alla meravigliosa meta di Sergio Parisse al 4’. Un sogno svanito dopo il piazzato di Ford e la meta di Vunipola. L’Inghilterra, grande favorita di questo Sei Nazioni, ha poi preso il sopravvento dimostrando tutto il suo valore di fatto annientando gli azzurri. Dopo un onorevole 15-5 all’intervallo, infatti, gli inglesi hanno stravinto 47-17. Agli azzurri non sono bastate le meta di Parisse e Morisi (due, ndr) per rendere meno pesante la seconda sconfitta consecutiva in questo Sei Nazioni. Prossimo impegno per l'Italia il 28 febbraio contro la Scozia.
L’Italia parte forte - Rispetto al flop interno di una settimana fa contro l'Irlanda, c'è qualche nota lieta in più, con 3 mete realizzate. Troppo poco, però, per reggere il confronto contro il XV della rosa. Bisogna accontentarsi dell'eccellente partenza azzurra, una fiammata che sorprende e lascia il segno. Pronti, via e touche rubata: Morisi apre la sua giornata eccellente innescando la percussione di Parisse che finta il passaggio e va a schiacciare in meta. Italia avanti 5-0 al 4', con la trasformazione fallita da Haimona. L'Inghilterra è sorpresa dall'aggressività azzurra e fatica a prendere in mano il match. Si gioca nei 22 metri dei padroni di casa e un delizioso calcetto di Haimona lancia Masi verso la seconda segnatura. L’in-avanti di Biagi, però, ferma l'offensiva. La difesa azzurra concede poco o nulla e i bianchi devono affidarsi al piede di Ford per segnare i primi punti: 5-3 al 20' e il pomeriggio cambia volto.

Crollo azzurro
- Il piazzato scalda il pubblico di Twickenham che spinge i propri beniamini alla meta del sorpasso. Vunipola, nonostante il placcaggio di Gori, riesce ad andare a segno per l'8-5 al 24'. La bella Italia vista nei primi 20 minuti svanisce davanti all'accelerazione di Joseph, che al 27' rompe il placcaggio di Haimona e vola in mezzo ai pali: seconda try, 15-5 e l'equilibrio salta prima dell'intervallo. Il gap sembra dilatarsi all'inizio della ripresa con il secondo piazzato di Ford (18-5 al 45') ma l'Italia ha il merito di rimanere agganciata alla partita. Sardo dà il 'la' con un'iniziativa personale che sbilancia la difesa avversaria, Morisi trova il varco giusto per la seconda meta italiana al 49': 18-10, complice il nuovo errore di Haimona. L'illusione di poter riequilibrare la sfida resiste pochi minuti. Appena accelera, l'Inghilterra arriva a bussare alla porta italiana. Youngs al 54' sorprende una difesa distratta, meta e Ford aggiunge la trasformazione per il 25-10. Il serbatoio azzurro si svuota, Ford colpisce ancora dalla piazzola  (28-10) e Joseph firma la sua doppietta personale: 35-10 al 60'. Il tabellone del punteggio somiglia ormai ad una slot machine, lo score cambia in continuazione. C'è gloria anche per neoentrato Cipriani (63') e Easter (68'), autori della quinta e della sesta meta 'made in England': 47-10. Morisi al 78' si toglie lo sfizio di realizzare la seconda segnatura personale, che fissa lo score sul 47-17.

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