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28 febbraio 2015

L'Italia espugna Murrayfield, primo successo al Sei Nazioni

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Con una prova di grande carattere e cuore gli azzurri scacciano lo spettro del cucchiaio di legno. Gli uomini di Brunel passano in Scozia all'ultimo respiro 22-19. Decisiva una meta tecnica allo scadere

L’Italia allontana il cucchiaio di legno. In Scozia Arriva il primo successo azzurro. E che successo. Quando tutto lasciava presagire alla terza sconfitta in tre partite per l’Italia, è arrivata la meta tecnica allo scadere che vale il primo successo azzurro in questo Sei Nazioni. A Murrayfield 22-19 finisce per l’Italia, con gli azzurri sempre vicini alla meta tecnica negli ultimi 10 minuti, meta arrivata poi all’ultimo respiro. E pensare che al 53’ l’Italia aveva avuto la possibilità di passare in vantaggio con Allan, che però non ha centrato i pali. Cuore azzurro - Alla fine l’ha spuntata l’Italia, con il cuore, il coraggio e la voglia di mollare mai. Il trionfo azzurro porta le firme di Furno e Venditti, entrambi a meta, Haimona e Allan. L’Italia, battuta da Irlanda e Inghilterra nei primi 2 turni del torneo, esce dal tunnel e senza lo spettro del cucchiaio di legno può prepararsi agli ultimi due impegni casalinghi: tra 2 settimane all'Olimpico arriva la Francia, poi il 21 marzo chiusura con il Galles.
Partenza in salita - Il trionfo, ottenuto con gioco e carattere, premia una squadra capace di rialzare la testa dopo un avvio da incubo. Laidlaw sfrutta il primo piazzato al 2' (3-0) e Haimona combina un disastro al 7': Bennett intercetta, meta e 8-0 per i padroni di casa. L'Italia ha il merito di rimanere in partita e di raddrizzare subito la situazione: la maul avanza e porta Furno a schiacciare l'ovale per l'8-5 al 10'. Laidlaw sfrutta altre 2 chance dalla piazzola (15' e  27'), Haimona fa centro (17') prima del rocambolesco finale di  frazione. Il numero 10 azzurro colpisce il palo al 37', Venditti è il più rapido a piombare sul pallone: meta, trasformazione e 16-15 al riposo.

Finale straripante - L'Italia perde Haimona all'inizio della ripresa e inserisce Allan, che al 53' potrebbe firmare il sorpasso: penalty non impossibile ma mira sbagliata e la Scozia rimane avanti. Gli errori rischiano di costare carissimi in un match equilibrato, che i padroni di casa riprendono in mano attorno al 60'. Gli highlanders riprendono a caricare a testa bassa e mettono a dura prova la difesa tricolore, che al 65' concedono a Laidlaw il piazzato del 19-15. Gli azzurri hanno bisogno di una meta per mettere la freccia nell'ultima porzione di partita. La mischia italiana spinge, l'arbitro Clancy non ravvisa gli estremi per la meta tecnica e consente alla difesa scozzese di  respirare con un penalty che interrompe il forcing degli ospiti. Parisse & co. hanno un'ultima possibilità e non sbagliano contro gli avversari ridotti in inferiorità numerica. L'Italia sfonda allo scadere, c'è solo il tempo per trasformare la terza pesantissima meta: 22-19.


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