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31 agosto 2015

Italrugby, ultimo test match contro il Galles prima del Mondiale

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Jacques Brunel, allenatore dell'Italrugby (foto getty)

Gli azzurri hanno iniziato la preparazione per l'ultimo incontro amichevole, prima della rassegna iridata di settembre (in esclusiva su Sky dal 18 settembre al 31 ottobre). Lavoro in palestra e poi sul campo per Parisse e compagni. A riposo Aguero ed Esposito, usciti infortunati dalla sfida persa contro la Scozia

L'Italrugby ha iniziato a Cardiff l'avvicinamento all'ultimo test match contro il Galles al Millenium Stadium prima dell’inizio del Mondiale. Dopo la doppia battuta d'arresto contro la Scozia, per il gruppo guidato dal CT Jacques Brunel la sfida contro i gallesi rappresenta la tappa conclusiva della lunga preparazione alla rassegna iridata inglese di settembre, iniziata a Villabassa in giugno e proseguita poi a L'Aquila e Fiuggi in piena estate. Dopo il "rompete le righe" di domenica, gli Azzurri torneranno a radunarsi sabato 12 settembre a Roma e l'indomani voleranno in Inghilterra in vista del debutto mondiale del 19 settembre a Twickenham contro la Francia, vicecampione del mondo in carica.

Esposito e Aguero a riposo - Parisse e compagni hanno lavorato in palestra alla University of South Wales e, prima del consueto allenamento sul campo, hanno preso contatto con la criocamera Sapio Life che li accompagnerà per tutta la Rugby World Cup. A riposo sono rimasti il pilone sinistro Matias Aguero ed il trequarti Angelo Esposito, entrambi costretti a lasciare il campo per infortunio sabato pomeriggio a Murrayfield: "Esposito – ha dichiarato il team manager degli azzurri, Luigi Troiani - verrà sottoposto a una risonanza magnetica alla spalla sinistra, già operata in passato, che ha subito una sublussazione e sulla quale dobbiamo necessariamente approfondire le indagini. Aguero, dopo aver riportato una contrattura cervicale, va verso il pieno recupero e dovrebbe tornare ad allenarsi normalmente con il gruppo”.



I problemi della Nazionale - Il team manager della Nazionale ha anche voluto analizzare lo stato d'animo del gruppo dopo il pesante 48-7 subito ad opera degli highlanders sabato pomeriggio: “Commentare una sconfitta tanto netta nel punteggio non è mai semplice, ma si sono visti comunque alcuni aspetti tecnici positivi che dovremo rafforzare”. Di certo il valore di questo gruppo non è quello visto a Edinburgo, ma a Murrayfield sono emerse molte problematiche cui dovremo porre rimedio da subito sul piano del gioco”.



La giusta attitudine - Giampiero De Carli, coach degli avanti azzurri, è entrato maggiormente nel dettaglio: "La Scozia è stata migliore di noi, è innegabile. Abbiamo avuto il 100% del possesso da rimessa laterale, quindici palloni contro i quattordici dei nostri avversari: ma la conservazione del possesso è stata ampiamente inferiore a quella scozzese. Siamo scesi in campo con la giusta attitudine, ma non siamo stati capaci di concretizzarla e renderla efficace ai fini del nostro gioco" ha commentato l'ex prima linea. “Abbiamo subito troppo il loro gioco - ha aggiunto De Carli - e in più di un'occasione, specialmente nel finale di gara, alcuni nostri errori individuali si sono trasformati in mete. Rispetto alla gara di Torino abbiamo dato poco ritmo al nostro gioco e dobbiamo capire perché, spesso, facciamo fatica a confermare le nostre prestazioni da una settimana all'altra”.

 

 

 

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