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14 settembre 2015

Italrugby verso la Francia: primo giorno di lavoro in Inghilterra

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A Guildford, nel Surrey, il ct Brunel ha tenuto il gruppo in campo per circa tre ore. Si lavora per amalgamare il collettivo e per scegliere i giocatori che andranno a completare la terza linea. E Parisse è ancora a Parigi a curare il polpaccio

di Lia Capizzi

Perfetto British Style, cioè cielo grigio e piovoso. Siamo a 50 Km da Londra, nel Surrey. Da qui, da Guildford, è partito ufficialmente l'attacco alla Francia. Il primo giorno di lavoro in terra britannica pensando ai cugini d'oltralpe. La Francia mette paura, e questa non è una novità, ma se un punto debole c'è risiede nella testa degli avversari: se messi sotto pressione possono andare in difficoltà, se non si permette alla Francia di esprimere il proprio gioco di grande fisicità allora può accadere di tutto. E su questo punta l'Italia.


Quasi tre ore di allenamento sul campo. Si insiste sui punti di incontro, sul collettivo e sulla difesa per chiudere la sessione con le rimesse, le touche. E' un'Italia che si prepara sapendo, psicologicamente, di non poter contare su Parisse che è ancora a Parigi a curare il polpaccio e non esiste una data certa per il suo arrivo qui a Guilford. Il ct Brunel generale che alla sua truppa dice: "Prepariamoci a giocare senza il capitano, dovesse mai recuperare... tanto di guadagnato". Ma sarebbe un mezzo miracolo. E quindi una terza linea da comporre con le due certezze Zanni e Minto, poi uno tra Vunisa, Favaro e Bergamasco che è il più cercato dai colleghi stranieri per via del suo record, il secondo uomo al Mondo a giocare 5 Mondiali.

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