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29 settembre 2015

L’Italia si prepara per l’Irlanda, la grande incognita resta Parisse

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Sarà una settimana intensa per Brunel: a studiare un’avversaria che gli azzurri conoscono benissimo. Vanno verificate però le condizioni del capitano, ancora in dubbio per la sfida che vale un Mondiale

di Lia Capizzi

Il 29 settembre di Sergio Parisse: guardavo il mondo che girava intorno a me. Il mondo ovale italiano gira di sicuro intorno all’arrivo del capitano, da Parigi a Londra in treno alla stazione di St. Pancras e poi in auto fino a Cobham. Sono le 11 quando il numero 8 azzurro arriva in un ritiro che però è vuoto perché il resto del gruppo è a 5 km di distanza ad allenarsi. Per Parisse il tempo di posare le valigie e raggiungere subito quelli che lui da sempre chiama “i miei ragazzi”.

Saluta tutti , si ferma a colloquio con Brunel, ma la sua bocca resta tassativamente cucita con noi media, nessuna dichiarazione ufficiale. Una margherita che sfoglieremo ancora per giorni: gioca, non gioca, gioca non gioca. Chi lo decide, la Nazionale? Il suo club, lo Stade Francais, o lui? Al responsabile dello staff medico azzurro, il dott. Vincendo Ieracitano, strappiamo una percentuale. Al 70% giocherà contro l’Irlanda. Di certo può allenarsi in gruppo e per giovedì si attende un altro tassello: “Giovedì lo sottoporremo a un controllo ecografico e decideremo la strada da fare insieme. Io l’ho visto bene e sono fiducioso”.

E poi c’è l’altro infortunato Leonardo Ghiraldini che è l’unico che non si allena anche se è lo stesso in campo, da solo a testa bassa o a colloquio con Brunel e l’assistant coach De Carli. Per lui una distrazione muscolare che difficilmente lo renderà disponibile per la sfida contro l’Irlanda, la partita decisiva da dentro o fuori per questa Coppa del Mondo.

Sarà una settimana intensa a studiare un’avversaria che gli azzurri conoscono a menadito, il gioco fisico dell’Irlanda che ha i portatori di palla tra i più forti al mondo. Importante sarà riuscire a bloccarli in una posizione di stallo, esattamente come quando si gioca a dama. Vale tutto, anche prendere le misure, con il sorriso, utilizzando queste pedine giganti (quelli del giardino dell'hotel sede del ritiro azzurro, ndr).

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