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07 ottobre 2015

L’Italia si prepara per la Romania, una sfida che può fare la differenza

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Allenamento sotto la pioggia per i ragazzi di Brunel in vista dell’ultimo match mondiale. Una partita che vale l’accesso diretto alla prossima World Cup contro la squadra che sogna di rubare il posto nel Sei Nazioni agli azzurri

di Lia Capizzi

Pioggia, pioggia e ancora pioggia. Con i nuovi arrivati, i due piloni Alberto De Marchi e Andrea Lovotti, il gruppo azzurro prepara l'ultimo match del Mondiale. Senza il passaggio ai quarti di finale c'è da trovare uno stimolo in vista della sfida di domenica a Exeter contro la Romania che ha appena fatto il colpaccio, sotto 15-0 contro il Canada, ha vinto in rimonta 17-15.

Il match della Romania gli azzurri l'hanno visto da spettatori alla tv dal ritiro di Cobham, per nulla impressionati, come conferma Valerio Bernabò: "E' una squadra che non molla mai, molto fisica, lí davanti è molto pesante con la sua mischia, attacca sempre le linee, è una squadre che conosciamo bene". La Romania, si sa, vorrebbe fare lo sgambetto all'Italia in ambito Sei Nazioni, ambirebbe a rubare il posto agli azzurri: "Si, se ne parla da un po' -continua Bernabò- ci sono squadre come la Romania ma anche la Georgia che stanno cercando soluzioni per giocare più partite ad alto livello. Sta a noi far vedere sul campo la differenza che c'è tra l'Italia e loro".

La differenza la potrebbe fare il ritorno, con la maglia numero 2, di Ghiraldini, assente contro l'Irlanda. La differenza è quella che fa quando gioca Parisse. E la differenza è quella che sta vivendo Mauro Bergamasco, sono i suoi ultimi giorni da giocatore professionista, domenica darà l'addio alla maglia dell'Italia. I cicli della vita come i cicli di un movimento rugbistico azzurro che è cavallo tra un presente da concludere e un futuro da costruire.

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