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Sono bastate tre gare a Tiger Woods per riprende il discorso da dove l'aveva lasciato a giugno 2008, ossia dal gradino più alto del podio. Nell'Arnold Palmer Invitational, il torneo dell'US PGA Tour disputato sul percorso del Bay Hill Club & Lodge (par 70) a Orlando in Florida, Woods (275 - 68 69 71 67) con un gran giro finale in 67 ha recuperato nelle prime 15 buche i cinque colpi che lo  dividevano dal leader Sean O'Hair (276 - 67 65 71 73) e poi lo ha bruciato con un putt magistrale sulla buca 18 per il birdie.E' stato  un duello avvincente con gli altri destinati a competere solo per il  terzo posto conquistato in solitudine da Zach Johnson (278 - 72 69 68  69) che era in terna con i due protagonisti. Al quarto con 279 Nick  Watney, Pat Perez, Scott Verplank e l'australiano John Senden, all'ottavo con 280 Kenny Perry, Jason Gore e lo svedese Daniel Chopra, all'11° con 281 l'irlandese Padraig Harrington. Deludenti gli altri big: il sudafricano Retief Goosen 36° con 286, il canadese Mike Weir  40° con 287, David Toms 48° con 288 e Vijay Singh 59° con 290.