Vincere non è mai facile, figuriamoci confermarsi. E così, dal top al flop il passo spesso è breve: ecco chi nel 2011 si è distinto per grandi imprese e chi, invece, non ha meritato la sufficienza. Pep Guardiola e il "MazzAllegri" -un po' Mazzarri e un po' Allegri- i migliori allenatori nel pallone...
Nole Djokovic la stella più luminosa del tennis, Stoner quella della MotoGp. Lo sprinter Bolt, i piloti Massa e Rossi, invece, le delusioni. Donne super con l'Italvolley, Antonietta Di Martino e la rigenerata Carolina Kostner. SuperFlop per il "Tavolo della Pace". Menzione a parte, un "over pagella" volendo ironizzare, merita lo scandalo del calcio scommesse: nuovo fango su un pallone sempre più sgonfio e al quale non viene nemmeno voglia di dare un voto.
Pepe GuardiolaVoto: 10 e lode |
José MourinhoVoto: 5 |
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| CALCIO ESTERO. Un voto al tecnico che è anche un voto alla squadra. Il Barça vince tutto nel 2011: campionato spagnolo, Supercoppa di lega, Supercoppa europea, Champions e, dulcis in fundo, il Mondiale per club. La lode è più che giustificata per un team che continua a sorprendere nonostante l'assenza di una punta vera, o almeno così come concepita nella tradizione pallonara. O forse l'attaccante c'è, quello spazio congeniato per consentire a Messi, Iniesta o Villa (ora ko per infortunio), d'inserirsi e fare seriamente male all'avversario. Una miniera d'oro per Pep, una miniera d'oro. |
CALCIO ESTERO. Un 2011 tra pochi alti e tanti bassi per lo Special One. Colpa del Barcellona, sempre più l'incubo del suo Real, nonostante il primo posto nella Liga. L'ombra blaugrana è tale da offuscare anche la Copa del Re vinta il 20 aprile e il Pallone d'oro degli allenatori di tre mesi prima. Mou sempre più nervoso, prima a causa dei rapporti interni al club merengue (tensione con l'ex dg Valdano), poi per le critiche della stampa. Infine per la tensione col Barça. In Supercoppa di lega (3-2 dei catalani) infila un dito nell'occhio di Tito Vilanova, vice di Guardiola. Mou lo ribattezza "Pito" Vilanova. |
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Casey StonerVoto: 9,5 |
Rossi e la DucatiVoto: 4 |
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| MOTO Gp. Il canguro mannaro è tornato. Sembrava sulla strada del tramonto dopo aver dato tutto, dal 2007 al 2010, alla Ducati Poi, invece, archiviata anche una condizione fisica non al top negli ultimi due anni, arriva la sua nuova accelerata con il passaggio alla Honda. La musica cambia dalla prima gara del 2011 in Qatar: pole position e vittoria. Il 16 ottobre, giorno del 26° compleanno, parte davanti a tutti nella sua Australia, vince un insidioso gp (a causa della pioggia) e per la seconda volta in carriera si laurea campione della MotoGp. | MOTO Gp. Un'insufficienza grave a Vale Rossi, potrebbe suonare come ingeneroso. Quasi una bestemmia. Eppure, guardando a questo 2011, non si può esprimere un giudizio diverso. Il primo anno di matrimonio con la Ducati non è stato felice. "Irrisolvibili", aveva difinito il Dottore alcuni problemi riscontrati in sella alla 'Rossa' di Borgo Panigale. Problemi col telaio perimetrale in alluminio, da lui voluto; problemi a centro curva e fatica a scaricare potenza in uscita, quelli che lo hanno assillato. Concorso di colpe che ha deluso tutti. |
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Ettore MessinaVoto: 9 |
Nba, Stern, lockoutVoto: 5 |
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| BASKET. Un tecnico italiano nella Nba, ai Los Angeles Lakers, anche se come assistente dell'head-coach Mike Brown, ha un valore che supera di gran lunga la presenza nel campionato Usa di Belinelli, Bargnani e Gallinari. Attenzione, i tre moschettieri azzurri sono ambasciatori straordinari della pallacanestro made in Italy. Ma un allenatore trasferisce idee e mentalità ancor prima di uno schema di gioco. Certo, il suo 2011 molti lo ricordano soprattutto per il divorzio dal Real Madrid, ma questa avventura oltreoceano di Messina ha in sè il carattere di una grande rivoluzione. | BASKET. Il tira e molla tra la National Basketball Association del commissioner David Stern e l'assogiocatori è stato a dir poco estenuante. Sei lunghi mesi di tese e difficili trattative, l'ultimo trascorso senza l'ombra di una palla a due. Il terremoto lockout ha avuto come epicentro la questione della divisione tra le parti degli introiti Nba. Roba che al pubblico pagante, la vera parte lesa, non può interessare. Si ricomincerà a giocare il giorno di Natale, facendo passare il tutto come un bel regalo per sostituire il vero "pacco", ovvero la fregatura rifilata nelle settimane precedenti. |
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Novak DjokovicVoto: 9 |
Rafael NadalVoto: 5,5 |
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| TENNIS. E' rimasto per un po' dietro l'angolo, a guardare gli scambi tra gli extraterrestri Nadal e Federer. Poi, però, ha sferrato il colpo decisivo per diventare al posto loro il più forte. Almeno stando al ranking. Il 2011 è stato senza dubbio l'anno di Nole Djokovic, quello dei record con 10 tornei vinti: 3 dello Slam, 5 Master 1000, l'Atp 500 a Dubai, l'Atp 250 vinto in casa, a Belgrado. A Wimbledon batte in semifinale Tsonga, diventando il venticinquesimo numero uno della storia del tennis mondiale. In finale supera Nadal (6-4, 6-1, 1-6, 6-3). | TENNIS. Per il suo pubblico Rafa Nadal non si discute. Non si discute nemmeno il fatto che abbia cavalcato un 2011 al di sotto delle sue possibilità. Colpa anche di problemi fisici. Qualcosa sta cambiando e il primo segnale arriva da Indian Wells, dove arriva in finale ma si arrende a Djokovic. Vince il sesto Roland Garros, confermando che la terra rossa è il suo habitat. Al Masters di Londra però a suonargliele è il rivale di sempre, Federer (6-3, 6-0); Tsonga lo elimina. Si consola battendo Del Potro nella finale di Davis tra Spagna e Argentina. |
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Il "MazzAllegri"Voto: 8,5 |
Tavolo della PaceVoto: 4,5 |
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| CALCIO ITALIANO. Il "MazzAllegri", l'allenatore perfetto del 2011. E' un po' Mazzarri del Napoli e un po' Allegri del Milan. Non celebrare uno dei due sarebbe un delitto, perché il primo ha riportato gli azzurri tra i grandi del calcio internazionale, mentre il secondo, in appena un anno di lavoro, ha ricucito lo scudetto sulla maglia rossonera. Ma c'è un motivo se il voto del "MazzAllegri" non è un dieci pieno: Allegri è chiamato a dare una nuova dimensione europea al 'Diavolo'. Per intenderci, il divario dal Barcellona è ancora notevole. Incolmabile per molti club, ma la storia impone al Milan di ridurre in fretta le distanze. Infine, provate a digitare su google "Mazzarri, penalizzati da episodi". Vi accorgerete che questa è una frase che il tecnico del Napoli utilizza spesso. Troppo spesso. |
CALCIO ITALIANO. Tentativo apprezzabile, ma il Tavolo della Pace del 14 dicembre è stato un buco nell'acqua. Nelle intenzioni il Coni voleva riunire i vertici di alcuni di club della Serie A per provare a superare i contrasti legati allo Scudetto 2006, quello ribattezzato "di cartone". Massimo Moratti, che quel tricolore lo conserva gelosamente nella bacheca dell'Inter, alla vigilia aveva dichiarato di non aver capito nemmeno tanto bene i motivi dell'incontro. Premesse pessime e l'invevitabile conseguenza di un documento d'intesa finito nel cestino. L'apparente quiete dei giorni successivi è stata scossa dalla denuncia di Diego Della Valle, patron della Fiorentina, all'ex commissario Figc Guido Rossi, che si trovò a gestire l'emergenza in piena Calciopoli. Nuovo capitolo di una storia che sembra non avere fine. |
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Antonietta Di MartinoVoto: 7,5 |
Usain BoltVoto: 5,5 |
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| ATLETICA. E' la madre di tutti gli sport, ma dell'atletica si parla sempre poco. Quella azzurra è tornata alla ribata grazie a una delle sue protagoniste, Antonietta Di Martino. Il 3 settembre, ai Mondiali di Daegu ha conquistato il terzo posto nel salto in alto. Più prezioso del bronzo, a ben guardare, è il pass strappato per le Olimpiadi in programma a Londra nel 2012. "E' il coronamento di un sogno", ha detto l'azzurra nata a Cava de' Tirreni il 1° giugno 1978. Quest'anno è arrivato anche il titolo agli Europei indoor. Fa sua la finale a Parigi con la misura di 2,01 metri. |
ATLETICA. A gennaio dichiara di volersi ritirare dall'atletica leggera dopo i Giochi Olimpici 2016 e di voler giocare a calcio in Europa, possibilmente nel Manchester United. Alterna momenti poco entusiasmanti, come la squalifica nella finale dei 100 metri ai Mondiali di Daegu, ad altri brillanti come il record mondiale stagionale (100 mt in 9"76) stabilito a Bruxelles, il 16 settembre, nel memorial Van Damme. Il 12 novembre gli viene assegnato il premio di miglior atleta dell'anno, ma la sensazione è che qualcosa stia cambiando. Per qualcuno è colpa della sovraesposizione mediatica. |
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L'Italvolley femminileVoto: 7,5 |
L'Italvolley maschile Voto: 4,5 |
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| VOLLEY. La vittoria alla World Cup è valsa alla squadra di Massimo Barbolini la qualificazione ai Giochi del 2012. Il miglior modo possibile trovato dalle azzurre per dimenticare il quarto posto agli Europei. La qualificazione olimpica arriva senza avere in squadra una delle protagoniste degli ultimi anni, Francesca Piccinini, che intanto ha posato come coniglietta per il magazine PlayBoy. L'italo-argentina Carolina Costagrande è invece diventata leader di una formazione che a Londra lotterà per il podio. |
VOLLEY.Via Andrea Anastasi, nel 2011 il nuovo ct della Nazionale diventa Mauro Berruto. Della vecchia guardia ci sono ancora Gigi Mastrangelo e Alessandro Fei, rientrato in azzurro dopo l'addio annunciato ai Mondiali. Lasko, Savani, Zaytsev, Parodi offrono garanzie per l'immediato futuro, ma il presente è una qualificazione olimpica sfumata in Giappone alla World Cup. L'ultima chance per ottenere un pass è rimandata a maggio 2012. Un'altra mazzata, poi, la finale degli Europei persa contro la Serbia. |
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Il Settebello Voto: 8 |
Filippo Magnini Voto: 5.5 |
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| PALLANUOTO. Per gli sportivi italiani il Settebello, la nazionale di pallanuoto maschile, ha un qualcosa di mitico giustificato da tre ori olimpici, tre europei e tre mondiali. Il primo posto alla rassegna iridata di Shangai, con la finale vinta 8-7 contro la Serbia, ha fatto rivivere questo mito. Il miglior modo possibile per riscattare il ko contro lo stesso avversario nella precedente World League di Firenze. | NUOTO. Complicato il 2010 del pesarese, (vedi il precedente pagellone) e complicato il 2011. Segnali di ripresa, però, ci sono. Ai Mondiali sfiora la finale dei 100 metri, chiude quarto e ottavo con la 4×100 e con la 4×200. Il riscatto agli Europei in vasca corta: fa tremare Biedermann ed è argento nei 200. Ha una love story con Federica Pellegrini, strappata a Luca Marin. Questo, forse, lo ha reso meno simpatico. |
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Cadel EvansVoto: 8,5 |
Riccardo RiccòVoto: s.v. |
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| CICLISMO. Che sarebbe stato un buon anno per il corridore australiano lo si è capito già alla Tirreno-Adriatico, con quella leadersip provvisoria conquistata dopo la 5a tappa. Cadel Evans vince e si conferma poco dopo al Tour de Romandie. Ma il colpaccio arriva il 24 luglio, quando si aggiudica il Tour de France. Davvero niente male per un 34enne. Appare così scontato il rinnovo di contratto firmato ad agosto con la BMC Racing Team (fino al 2015). |
CICLISMO. Il senza voto, "sv", non è un modo per sottrarsi al giudizio sul 2011 di Riccò. Anzi, il rischio è quello contrario di un accanimento nei confronti di chi, considerato promessa del ciclismo azzurro, la promessa non l'ha mantenuta. Accusato di doping dal 2008, a marzo 2011 annuncia il ritiro. Fa dietrofront, ma l'8 giugno arrivano due sospensioni, una nazionale e una mondiale. Il 22 novembre è condannato in appello a 2 mesi di carcere con la condizionale. |
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Sebastian VettelVoto: 9,5 |
Felipe MassaVoto: 4,5 |
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| FORMULA 1. Era nella colonna di sinistra, quella dei migliori, già lo scorso anno. E dopo il Mondiale 2010, ci resta vincendo anche quello 2011. Ad appena 24 anni viene da pensare che il ragazzo di Heppenheim sia davvero in grado di avvicinarsi al mito di Schumacher, suo connazionale. La strada è lunga, beninteso, e molto dipenderà dalla prossima Red Bull, intesa come macchina. E dipenderà anche dalla Ferrari e da Alonso, che hanno promesso battaglia. |
FORMULA 1. Chiude il Mondiale 2011 al sesto posto senza mai salire sul podio. Lo sfiora, si fa per dire, con sei quinti posti. Va a punti in undici gran premi, eccezion fatta in Turchia (11°). Due i ritiri, Spagna e Monaco. In Brasile, ultima prova della stagione, festeggia il 100° gp con la Ferrari (quinto anche qui). Montezemolo, presidente della 'Rossa', gli scrive per congratularsi. "Sei nella storia", dice, lasciando poi intendere che nel 2012 la musica dovrà cambiare. |
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Cesare PrandelliVoto: 8 |
Nick MallettVoto: 4,5 |
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| CT NEL CALCIO. Ha riacceso la passione per la Nazionale dopo la disastrosa spedizione ai Mondiali sudafricani. E già questo basta a promuovere il ct dell'Italcalcio. Ma Prandelli ha fatto di più, ricostruendo una mentalità di gioco nel dopo-Lippi e sperimentando nuove soluzioni in attacco. La qualificazione agli Europei, poi, è arrivata con un turno d'anticipo. Ci sono tutte le premesse per diventare lo sportivo del 2012. Ma per prudenza e un pizzico di scaramanzia ci limitiamo a un "8" in pagella. Anche perché gli l'infortunio di Rossi e le condizioni di Cassano potrebbero rendere più complicato il torneo in Polonia e Ucraina. Senza dimenticare Spagna e Trap, avversari nel Gruppo C |
CT NEL RUGBY. Una valigia e un biglietto per tornare nella sua terra, la Nuova Zelanda. Tra Nick Mallet e la Federazione Rugby non è andata proprio così, ma l'immagine dà il senso di un cambio diventato necessario alla guida dell'Italia. Nick da Hertford ha provato a far fare il salto di qualità agli azzurri, ma più di qualcosa è andato storto: in quattro edizioni del Sei Nazioni un solo whitewash e tre cucchiai di legno; l'unica prestigiosa vittoria arriva il 12 marzo 2011 contro la Francia. Male i Mondiali, con l'eliminazione arrivata alle soglia dei quarti di finale. Ora tocca al francese Jacques Brunel. Già allenatore del Perpignan, è convinto che l'Italrugby possa arrivare a vincere il Sei Nazioni. Quando? |
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Carolina KostnerVoto: 8 |
Tiger WoodsVoto: 5,5 |
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| PATTINAGGIO. Cade di meno, e questo è già un grande passo in avanti. L'argento a Pechino 2010, nel Grand Prix, ha rappresentato lo spartiacque tra la vecchia e la nuova Carolina Kostner. Ora, se cade, vince lo stesso, come dimostra il bronzo ai Mondiali di Mosca. Il suo 2011 è anche il secondo posto agli Europei di figura a Berna, il trionfo nella Cup of China (terza tappa dell'Isu Grand Prix) e l'oro ottenuto alle finali di Quebec City. Sembra pronta per riscattare il 16° posto alle Olimpiadi di Vancouver. |
GOLF. Su Tiger, forza, ci sei quasi! Suvvia, dobbiamo incoraggiarlo il golfista statunitense, ex campionissimo e già lo scorso anno tra gli sportivi peggiori. Dal "4" in pagella del 2010, quest'anno però arriviamo a una quasi sufficienza. I colpi migliori (nessuna ironia sullo scandalo sessuale del 2009) arrivano verso la fine del 2011: torna alla vittoria in Florida dopo quasi 2 anni di digiuno il 4 dicembre 2011. Ora è tra i top 30 del mondo. Difficile dire se la Tigre è tornata, di certo non l'hanno ancora abbattuta... |







