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A casa di Coppi: guarda le foto

A casa di Coppi

Villa Coppi, fino al ‘54 si chiamava Villa Carla: qui visse il Campionissimo, qui vive la famiglia di suo figlio Faustino. E’ sulla statale tra Serravalle e Novi Ligure, provincia di Alessandria, al 120 di frazione Barbellotta (foto di Giuliano Camarda)

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    Villa Coppi, fino al ‘54 si chiamava Villa Carla: qui visse il Campionissimo, qui vive la famiglia di suo figlio Faustino. E’ sulla statale tra Serravalle e Novi Ligure, provincia di Alessandria, al 120 di frazione Barbellotta (foto di Giuliano Camarda)
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    Faustino con famiglia: la figlia Giulia, 12 anni, stesso nome della nonna Giulia Occhini, la “Dama Bianca”; il figlio Andrea Fausto, 8 anni e mezzo, la signora Rita, la moglie. All’ingresso, un bassorilievo ritrae Fausto Coppi (foto di Giuliano Camarda)
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    Faustino neonato col papà, appena sbarcato a Cannes dalla motonave Giulio Cesare, proveniente da Buenos Aires. Faustino nacque in Argentina altrimenti, secondo le leggi dell’epoca, non avrebbe ottenuto il cognome del padre (foto di Giuliano Camarda)
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    Scorcio della libreria. Nella foto sulla destra si riconosce Gino Bartali: il grande ciclista toscano fu l’avversario storico di Coppi quando l’Italia si divideva tra coppiani e bartaliani. I due, in realtà, erano grandi amici (foto di Giuliano Camarda)
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    Faustino nel salottino dei ricordi. Alle sue spalle l’originale della leggendaria foto che riprende il passaggio della borraccia tra Bartali e Coppi, lungo una salita del Tour ’52. “Fu mio papà a passargliela, non il contrario” (foto di Giuliano Camarda)
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    Faustino con Giulia e Andrea Fausto mostra una maglia tricolore del papà. La Tricofilina (logo sul petto) fu l’ultima squadra di Coppi, nel ’59. Fausto vinse tutto con le maglie della Legnano, della Bianchi e della Carpano. (foto di Giuliano Camarda)
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    La maglia iridata di campione del mondo, in seta purissima e senza sponsor, che Fausto Coppi indossò a Lugano nel ’53. Il ’53 è anche l’anno in cui Coppi, proprio a Lugano, conosce Giulia Occhini, la celebre “Dama Bianca” (foto di Giuliano Camarda)
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    Una delle biciclette da pista di Fausto Coppi. Marca: Coppi, naturalmente. In metallo argentato, senza freni né cambi come si usa in pista, questo è uno degli esemplari usati dal Campionissimo tra fine anni ’40 e anni ’50 (foto di Giuliano Camarda)
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    Il sellino di cuoio della bici da pista. Dice Faustino: “Il mio 2 gennaio come lo vivo? Come tutti gli anni… Non mi faccio condizionare dal quel numero: 50. Anche se mi meraviglio ne siano passati, in un soffio, così tanti” (foto di Giuliano Camarda)
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    Il tubolare consumato. Dice Faustino: “A quei tempi il ciclismo era quel che ora è il calcio: dava una popolarità immensa. Peccato che io abbia conosciuto papà solo dai racconti della mamma: quando morì, avevo 4 anni e mezzo” (foto di Giuliano Camarda)
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    Faustino e, sullo sfondo, la figlia Giulia e la moglie Rita. Che confessa: “Io sono di Tortona, come Coppi, che frequentava casa mia: ho ritrovato di recente una sua foto con dedica a mio papà Luigi, è stata un’emozione… (foto di Giuliano Camarda)
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    Il caschetto di cuoio di Coppi. Dice Faustino: “I tifosi hanno sempre percepito mio papà come un campione riservato, che non si vantava mai delle vittorie, non ha mai nemmeno esultato a braccia alzate dopo il traguardo” (foto di Giuliano Camarda)
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    Il primo piano di un trofeo vinto da Coppi, conservato nel salone. Dove le coppe si mescolano a libri, dvd delle imprese del Campionissimo ma anche ai giochi di Giulia e Andrea Fausto. La casa non ha la freddezza di un museo (foto di Giuliano Camarda)
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    Altre coppe su uno scaffale. Dice Faustino: “Ho sempre vissuto qui, sono molto affezionato a questa casa, non mi pesa il ricordo”. Davanti a casa, il 4 agosto ’91, la mamma fu travolta da un’auto. Morì dopo 522 giorni di coma (foto di Giuliano Camarda)
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    Una delle tante foto di Coppi che affollano l’ingresso della villa. Tra queste, anche un ritratto del Campionissimo con la maglia della Samp. Tifoso blucerchiato? “Neanche per sogno” dice Faustino “era un fan sfegatato del Toro” (foto di Giuliano Camarda)
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    L’atrio di ingresso, con l’albero di Natale e un mobile che, oltre a molte foto, ospita un quadro: ritrae Coppi all’apice della carriera, nello stile di certe copertine della Domenica del Corriere illustrate da Walter Molino (foto di Giuliano Camarda)
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    Lo stesso mobile da un altro punto di vista: si vede lo scalone che porta ai piani superiori. Villa Coppi ha 18 locali. L’archivio iconografico di famiglia prevede un sapiente mix di immagini del nonno e dei figli di Faustino (foto di Giuliano Camarda)
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    Coppi con Faustino bambino in un quadro donato da un artista tifoso del Campionissimo, nella sala da pranzo. Qui, ai tempi in cui viveva Fausto, c’era la cucina e da una finestra si domina lo splendido parco alle spalle di casa (foto di Giuliano Camarda)
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    Faustino in giardino con sua figlia Giulia. Alle loro spalle si intravvede la casa dove vive la sorella di Rita, la moglie di Faustino, che si è sposata di recente. E’ un vecchio fienile ristrutturato con grandissima eleganza (foto di Giuliano Camarda)
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    Faustino col figlio minore, Andrea Fausto: “E’ la peste di famiglia, non sta mai fermo” scherza il papà, che aggiunge: “Meno male che c’è SKY, quando non se ne può più, io e la mamma lo parcheggiamo davanti ai cartoni animati!” (foto di Giuliano Camarda)
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    Ed eccolo: Faustino in bici da corsa, una Cervelo al carbonio. “Ma io non ho mai gareggiato, per carità. Passista come papà? Non proprio, al massimo io passeggio. E poi questa non è una Bianchi… Confesso: io amo il motocross” (foto di Giuliano Camarda)
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