Approfittando del rinvio al 10 marzo della partita tra Milano e Caserta, Reggio Emilia guadagna la vetta solitaria della classifica battendo con fatica in casa per 75-66 Capo d’Orlando in una della tante partite domenicali chiuse negli ultimi 10 minuti. Priva dei Gentile e Aradori la Grissin Bon deve soffrire fino alla fine dopo che Boatwright 18 punti e la coppia Nicevic e Jasitis, 10 a testa, l’avevano messa in scacco per i primi tre quarti. Decisivi Polonara, una doppia doppia da 18 punti e 10 rimbalzi e Della Valle, 15 di cui 10 nella volata finale.

 

Continua la sua corsa dietro le prime Cremona che batte Venezia dopo un supplementare per 74 73: avanti nel primo tempo con Washington e mc Gee, Cremona subisce il rientro di Venezia condotta da un Jackson da 22 punti che porta la partita al supplementare dove a decidere è una tripla di Turner e un libero di Washington. Perde invece una grossa occasione per rientrare nel gruppetto delle immediate inseguitrici Trento sconfitta in casa da Brindisi per 89-92, unica vittoria esterna di giornata: nonostante un Pascolo da 21 punti, Trento subisce il talento della coppia Banks e Reynolds, 22 il primo 18 il secondo, che dopo aver subito il -2 da una tripla di Lockett negli ultimi 120 secondi confezionano il parziale decisivo.

 

 

Vince una partita fondamentale per la sua classifica Torino che in casa batte Cantù per 79-72 e anche qui tutto si decide nel finale: Eyenga bagna il suo esordio con la nuova maglia con 16 punti ma il canestro decisivo arriva da Rosselli, 12 i suoi punti alla fine, e non bastano a Cantù la doppia doppia da 12 punti e 12 rimbalzi di Fesenko e le buone prove di Abass, 12 e Woichekowski,10. Passeggia Sassari in casa con Varese: 91-69 il finale su tutti Logan, 20 punti con 5 su 6 dalla linea del tiro pesante.

 

Avellino inarrestabile - La Sidigas non si ferma più e, dopo aver sconfitto Reggio Emilia e Milano, batte anche Pistoia per 84-76, ottenendo il sesto successo consecutivo e ribaltando anche la differenza canestri nei confronti diretti con i toscani. Ennesima prova di carattere e di forza della formazione di Sacripanti, capace di prendere un discreto vantaggio alla fine del secondo periodo, e riuscendo poi a controllare il match senza grossi patemi. Pistoia ha lottato, ha cercato di recuperare il gap accumulato nei primi 20' di gioco, ma alla fine si è dovuta arrendere alla maggiore forza di Avellino, che in questo momento è la squadra più in forma del campionato.