TRAPATTONI: SIAMO IN CRESCITA, L'ITALIA CI RISPETTA

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QUALIFICAZIONI MONDIALI: VERSO ITALIA-IRLANDA

"Per battere l'Italia contiamo sulla nostra passione, sui 70 mila che saranno al Croke Park". Lo ha detto Marco Tardelli, viceallenatore dell'Irlanda, ai microfoni di Cnrmedia. Nell'attesa della sfida che sabato vedrà contrapposte l'Italia e l'Irlanda, in una sfida di qualificazione ai Mondiali del 2010, l'allenatore toscano  sottolinea che "per noi italiani all'estero è una sfida  speciale, però siamo professionisti e speriamo di affrontarla nella giusta maniera. Io mi aspetto l'Italia di sempre, quella che vuole vincere, una squadra agguerrita. Noi lo saremo  altrettanto, perché abbiamo bisogno di punti. Se sono contento dell'assenza di Cassano? E' una scelta di Lippi e io rispetto Lippi".

Interpellato sulla decisione di Blatter di far affrontare le seconde dei gironi in base al loro ranking mondiale (e quindi scegliere teste di serie squadre eccellenti come Francia, Germania o Russia, in modo che non s'incontrino fra loro nei prossimi spareggi), Tardelli precisa: "Non mi sembra giusto mettere le squadre più forti da una parte e le più deboli dall'altra. Sarebbe stato bello dare l'opportunità a qualsiasi squadra d'incontrare qualsiasi altra squadra, ma il mondo del calcio è fatto anche di cose non giuste".

Il viceallenatore dell'Irlanda ha poi concluso, facendo un bilancio della propria esperienza britannica: "Qui sto  benissimo. Stiamo facendo delle buone cose, un buon lavoro, devo ringraziare Trapattoni. Lavorare con lui è una cosa fantastica, si può imparare molto sia calcisticamente che con i media. Spero di andare avanti ancora per tanto tempo. Sono fiero di allenare questa squadra, che ha delle buone qualità".

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