L'Eire funesta del Trap. E Domenech dimentica il fair play
Il ct dell'Irlanda è furibondo dopo l'eliminazione con la Francia giunta per un gol viziato da un netto fallo di mano di Henry. Il tecnico italiano: "Se l'arbitro avesse chiesto al giocatore...". Il francese: "Ho toccato di mano". Il ct: "Non ho visto"
19 novembre, 2009
L'evidente fallo di mano con cui Henry si è accomodato la palla prima dell'assist per il gol qualificazione di Gallas
"Se l'arbitro avesse chiesto a Henry, lui avrebbe risposto sì, ho toccato il pallone con la mano". Ne è convinto Giovanni Trapattoni, dopo l'uscita della sua Irlanda dalle qualificazioni al Mondiale di calcio 2010 a causa della rete siglata dalla Francia con Gallas, servito dopo un tocco con la mano di Henry.
"La Fifa parla spesso di fair play - ha aggiunto il tecnico italiano - Ma è inutile parlare di fair play se poi non si rispettano le regole. Sarà compito dei mezzi di informazione far capire cosa è successo prima del gol francese. Tutto il mondo ha visto cosa è successo. La Francia ha giocato bene a Dublino. Ma noi meritavamo di andare Sudafrica".
Thierry Henry
ha ammesso di aver toccato il pallone con la mano prima di
passarlo a William Gallas in occasione del gol qualificazione dei Blues.
"Sì, c'è mano, ma io non sono l'arbitro" ha dichiarato il
capitano dei francesi. "Totò (Squillaci) va a colpire di testa,
io sono dietro a due irlandesi, la palla rimbalza e colpisce la
mia mano" ha precisato. "Ovviamente io continuo a giocare.
L'arbitro non fischia il mani, ma io non posso dire che non c'è
il mani". Poi, a chi gli chiede se l'episodio altera la sua gioia, Henry risponde: "No, no. Siamo qualificati".
Se il giocatore del Barcellona ha ammesso il fallo, non altrettanto ha fatto il suo allenatore che, addirittura, qualche tempo fa fu un acceso sostenitore del fair play: "Il fair play è il valore più importante da possedere. La vittoria non è l'unica cosa che conta alla fine del match - disse - Il rispetto dovrebbe essere una parte integrante del calcio, a tutti i livelli: rispetto per gli avversari, per i compagni, per l'arbitro, per i tifosi e per se stessi". Questo accadeva due mesi fa, salvo poi, al momento opportuno fare la clamorosa marcia indietro: "Il gol di Gallas viziato da un fallo di mani di Henry? Non ho visto nulla".