L'ex geniale, rissoso e irriverente attaccante del Manchester United irrompe nelle sale italiane venerdì con l'ultimo film di Ken Loach. Ma lungo è l'elenco di sportivi con una seconda vita sul grande schermo. Ecco i casi più importanti e curiosi
01 dicembre, 2009
Il francese Eric Cantona e Ken Loach sul palco del Festival di Cannes nel maggio scorso
Soggettista e attore, Eric Cantona irromperà nelle sale venerdì, quando in Italia uscirà “Il mio amico Eric”, ultimo film di Ken Loach che ha fra i protagonisti proprio il geniale, rissoso e irriverente ex attaccante del Manchester United. Ma Cantona, che non è al primo film, non è nemmeno l’unico ex calciatore ad avere scelto la carriera di attore dopo il ritiro.
Vinnie Jones, ex capitano del Galles e centrocampista di Leeds, Chelsea e Wimbledon, resta nell’iconografia calcistica per una particolare marcatura nei confronti di Paul Gascoigne e uno stile di gioco piuttosto sporco. Duro era in campo e duro è rimasto davanti alle cineprese: dopo aver debuttato nel 1998 in “Lock & Stock” di Guy Ritchie, in seguito ha avuto ruoli di tutto rispetto in “The Snatch” accanto a Brad Pitt, “Fuori in 60 secondi” con Nicholas Cage ed è stato protagonista di “The mean machine”, remake di “Quella sporca ultima meta”, nel ruolo che fu di Burt Reynolds. Nel 2010, usciranno tre pellicole che lo vedono nel cast: in "The Irishman" reciterà assieme a Val Kilmer e Christopher Walken.
In Italia, l’esempio più noto è quello di Raf Vallone, 25 presenze in serie A con il Torino negli anni ’30, l’immortalità guadagnata da attore in “Riso Amaro” e “La ciociara”, nonché vincitore del David di Donatello per la recitazione in “Uno sguardo dal ponte” di Sidney Lumet.
“Fuga per la vittoria” di John Huston (1981) fa storia a sé: di fatto, il calcio è la colonna portante del film, e inevitabilmente i calciatori sono protagonisti nel recitare, appunto, calciatori. Ecco allora, accanto a Michael Caine e Sylvester Stallone, Pelè, Bobby Moore, Osvaldo Ardiles e, più defilati, Paul Van Himst, Kazimierz Deyna e mezza rosa dell’Ipswich Town che pochi mesi dopo vincerà la Coppa Uefa, compreso il capitano, lo scozzese John Wark, che resta nella storia del film per aver pronunciato una sola frase. Ed essere stato comunque doppiato.