Adriano è ora ufficialmente un giocatore del Corinthias. Ad attenderlo, nella sede del club, non c'era nessun tifoso, a fronte di un centinaio di giornalisti: "Ora sono guarito" ha affermato l'Imperatore, dopo avere spiegato che i suoi problemi sono nati dopo l'addio all'Inter. "Quando me ne sono andato, stavo male. Ma ora non è più così".

In realtà, però, i fantasmi del passato l'hanno inseguito anche nel giorno della presentazione al Timao. Il sito del quotidiano di Rio de Janeiro O Dia ha infatti resi noti alcuni spezzoni delle intercettazioni delle telefonate di Adriano ad alcuni amici, l'11 dicembre 2009 quando, alle quattro del mattino dopo una festa nella sua casa del quartiere Barra da Tijuca, in moto, si era recato in una favela controllata da una banda di narcotrafficanti. In una di esse, l'Imperatore ammetteva di essere alla guida senza la patente, che gli era stata ritirata in precedenza per essersi rifiutato di sottoporsi al controllo alcolemico quando era stato fermato in una strada di Rio. Dove, peraltro, aveva già commesso 26 infrazioni di transito in un anno.

Nella sede del Corinthias, Adriano si è presentato con la madre, la nonna ed il fratello, ed è stato accolto da Ronaldo con un "benvenuto al club, caro e grande amico mio". L'Imperatore ha siglato un contratto fino a giugno del 2012, ma ha assicurato ai giornalisti: "Dimostrerò che posso prolungarlo perché ho tutte le possibilità in tal senso".

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