Era iniziato tutto per gioco, come fosse una curiosità, con un video cliccatissimo su Youtube. E solo un gioco sarebbe dovuto restare. Perché senza voler fare i moralisti, con i bambini non si scherza, e uno di appena 18 mesi, che ancora non è in grado di capire ciò che succede intorno a lui, ha tutto il diritto a un'infanzia lontano dalle telecamere e non è un bambolotto o peggio un fenomeno da baraccone.
Non è stato così per Baerke Van der Meij, questo bimbo olandese subito elevato a prodigio per quei suoi primi stupefacenti calci a un pallone, che lo hanno trasformato in una star. Con tutte le pessime conseguenze del caso.

Il Venlo, la squadra di prima divisione che fiutando l'affare si è immediatamente affrettata a mettere il baby fenomeno simbolicamente sotto contratto per dieci anni, ha messo in scena una vera e propria conferenza stampa, con tanto di contratto scarabocchiato dall'innocente vittima.

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