Dopo Italia e Grecia, lo scandalo del calcioscommesse esplode anche in Turchia, dove è salito da 40 a 46 il numero delle persone - tra cui il presidente del Fenerbahce Aziz Yildirim - che sono finite in manette e poste sotto custodia cautelare per corruzione. Yildirim - come gli altri - è accusato di aver truccato i risultati di alcune gare. Le forze dell'ordine hanno perquisito anche le sedi di altri due club molto famosi in Turchia: il Besiktas e il Trabzonspor. Lo riferisce con evidenza tutta la stampa (cartacea ed online) turca precisando che gli arresti di calciatori e amministratori sono stati effettuati ieri in simultanea in ben 15 province del Paese in club di prima divisione.

Immediata la reazione di diversi leader politici i quali hanno espresso preoccupazione per l'accaduto. "Se solo il 5% delle accuse dovesse rivelarsi veritiero, sarebbe un fatto molto grave per lo sport turco", ha affermato Huseyin Celik, vice presidente del Partito di radici islamiche Giustizia e Sviluppo (Akp) al potere. La notizia degli arresti ha avuto un impatto negativo sulle azioni dei club sportivi che questa mattina hanno perso valore alla Borsa valori di Istanbul. Solo le azioni del Fenerbahce hanno perduto il 10%.

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