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L'attaccante paraguaiano Salvador Cabanas, gravemente ferito nel gennaio 2010 con un colpo di pistola alla testa in un bar di Città del Messico, tornerà a giocare a calcio con la maglia del club 12 de Octubre, che attualmente milita nella seconda categoria del campionato paraguaiano. La notizia è stata diffusa dal padre del giocatore, che ha confessato di essere rimasto sorpreso a sua volta.

Prima di subire l'attentato - Cabanas ha un proiettile in testa che non può essere estratto - il centrocampista giocava in Messico, nella squadra dell'America. Secondo quanto dichiarato da Luis Salinas, presidente del club 12 de Octubre, "Cabanas ha ricevuto il permesso dai medici e si presenterà venerdì per iniziare gli allenamenti con la squadra". Nell'agosto scorso Chava (come veniva chiamato in Messico) aveva partecipato ad un'amichevole in suo onore tra la nazionale del Paraguay e l'America, allo stadio Azteca riscuotendo gli applausi affettuosi del pubblico.

"Siamo tutti molto emozionati e Salvador è conscio che è come se dovesse riprendere a giocare facendo i primi passi da professionista", ha sottolineato la moglie Maria Alonso che, dal drammatico episodio di due anni fa, gli è sempre stata accanto. "L'autorizzazione perché possa tornare in campo gli è stata data definitivamente lunedì scorso nella clinica specializzata Fleni di Buenos Aires, dove ha svolto tutta la terapia di recupero", ha precisato. Per poi ammettere: "Non nascondo che ho un po' di timori per quando colpirà il pallone di testa o se prenderà qualche colpo". "I medici comunque lo seguiranno costantemente", ha concluso Maria Alonso evidenziando: "Non so se è già una vittoria. Ma certamente è il risultato di tutta la nostra lotta comune perché Salvador potesse tornare quello che era prima".

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