Sei giorni per sognare. Godiamoceli tutti, dopo aver passato giornate d'inferno avvelenate e non addolcite da inesistenti biscotti. Godiamoci un'Italia che non sarà grandissima, non sarà trascinante, non sarà neppure la più forte della nostra storia, ma almeno comincia ad appassionarci. Siamo imbattuti, abbiamo pareggiato contro i campioni del mondo e d'Europa, siamo stati traditi solo da un errore contro la Croazia, abbiamo battuto l'avversario peggiore che ci potesse toccare in sorte: l'Irlanda dei fratelli d'Italia  Trapattoni e Tardelli. Tanto male poi non siamo andati.

Manca solo un po' di fiducia. In noi stessi, in chi non è titolare e potrebbe esserlo come Balotelli, ma anche Diamanti e pure Giovinco. A Prandelli non manca il coraggio di cambiare, Dovrà farlo ancora in difesa per l'infortunio a Chiellini, chi sa che non tocchi pure il centrocampo. L'attacco resterà un dubbio perenne con quei tre che con un po' di coraggio e incoscienza potrebbero perfino coesistere.

Dipende dall'avversario, da chi avremo di fronte domenica prossima a Kiev. Francia (più probabile) o Inghilterra o anche Ucraina se almeno una delle due nazioni organizzatrici di questo campionato riuscirà a passare il primo turno. Stasera sapremo. Per ora godiamoci il momento. Progettando perfino l'ennesima semifinale Italia-Germania. L'ultima volta accadde nel 2006: ricordate come andò a finire? Non ha detto uno dei nuovi filosofi che i sogni aiutano a vivere meglio?