"Siamo un Paese vecchio, con tante cose da cambiare. Noi siamo venuti all'Europeo per cambiare, per perseguire un'idea senza farsi condizionare dal risultato. Vincere l'Europeo avrebbe fatto bene, ma avrebbe tolto l'equilibrio a qualcuno: non siamo ancora pronti a vincere, quando lo saremo vinceremo e rivinceremo ancora, senza alti e bassi nè disagi". Lo ha detto il ct azzurro Cesare Prandelli, all'indomani della finale di Euro 2012, elogiando il progetto di due anni di nazionale.

Abbiamo avuto idee e forza di cambiare - Prandelli ha ringraziato i giornalisti presenti per l'applauso ricevuto al suo ingresso in sala. "Questo applauso mi fa credere che anche voi ci credete - continua - Possiamo essere orgogliosi di questa Italia, abbiamo proposto una squadra corretta, che ha fatto vedere un calcio propositivo, non ha creato alcun tipo di polemiche, ricevuto complimenti di tutti e per la prima volta una panchina si alzava per andare a salutare gli avversari. Abbiamo avuto idee, forza di cambiare, abbiamo portato in nazionale la mentalità di club".

Pirlo? Spero giochi altri due anni - "Pirlo verso l'addio? Mi auguro che giochi ancora per due anni, ne ha capacità, forza e credo anche voglia" ha risposto Prandelli.

Avrei dovuto avere il coraggio di cambiare - "In cosa potevo essere più bravo? In finale avrei dovuto avere il coraggio di cambiare di più. Ma sarebbe stata una mancanza di rispetto per chi mi aveva portato in finale" dice Prandelli.

Deluso per le critiche su mio figlio - "Quando ho fatto le convocazioni non hanno messo in risalto quello, ma che avevo portato mio figlio (Nicolò), che è un professionista, di cui avevo bisogno nello staff tecnico". Il ct ha risposto così a una domanda sui sassolini che vorrebbe togliersi dalle scarpe. "Ci sono rimasto molto male perchè la critica sportiva l'accetto sempre, ma quando si va ad attaccare la persona non l'accetto. Il ragazzo è venuto 35 giorni con noi, lo ha fatto con piacere e non farà vacanze perchè farà il ritiro col Parma".