Preliminare con vista Cina. Mentre l'Inter si avvicina alla partita con l'Hajduk Spalato, la vera notizia è l'acquisto da parte dei cinesi di una quota di minoranza della società nerazzurra. È ormai ufficiale: la China Railway Construction Corporation (Crcc) diventerà il secondo più grande azionista, mentre la famiglia Moratti continuerà a detenere la quota di maggioranza.

L'accordo prevede la collaborazione per la costruzione di un nuovo stadio di proprietà entro il 2017. Nei prossimi mesi verranno individuate di comune accordo le aree potenzialmente interessate al progetto, "L'Inter dà il benvenuto ai nuovi azionisti - si legge sul sito dei nerazzurri - ed avvia con orgoglio questa nuova fase della storia societaria del club.

Oltre all'ingresso nel capitale e al nuovo stadio, i partner cinesi collaboreranno anche alla diffusione del marchio Inter in Asia. Assume così un significato tutto diverso la scelta - tanto criticata - della maglia rossa. Che guarda caso fu donata, già il 22 maggio, proprio a Meng Fengchao, presidente di China Railway Construction Corporation (Crcc).

"Sono estremamente felice per questo accordo", ha commentato Moratti. E anche perché il nuovo stadio era un progetto che avevo in mente da tempo e può diventare qualcosa di concreto".

Il preliminare rischia così di passare in secondo piano. Nell'Inter dove sono in tanti a esordire e qualcuno (forse in partenza da Milano) a restare a casa. Non convocati Julio Cesar e Giampaolo Pazzini. Vietato sottovalutare l'avversario - l'Hajduk Spalato - per i nerazzurri alle prese con la loro seconda giovinezza.

Andrea Stramaccioni e Javier Zanetti spiegano il senso della sfida agostana a Spalato nello stadio Poljud. "Abbiamo cercato di preparare al meglio questa gara e - dice Stramaccioni - abbiamo grande rispetto per l'Hajduk che in queste partite iniziali ha dimostrato di crescere gara dopo gara. Abbiamo preparato la gara secondo quello che oggi è l'Hajduk, che gioca in uno stadio che dà grande vantaggio alla squadra di casa perché è molto caldo".

Il tecnico nerazzurro chiede concentrazione: "Ci teniamo fortemente all'Europa League e - continua l'allenatore nerazzurro - vogliamo arrivare in fondo ma sarebbe stato un errore arrivare al 2 agosto al top della condizione. C'è una stagione intera che ci aspetta. L'Hajduk potrebbe avere maggior brillantezza e dovremo sopperire con il carattere".

Non ci sarà neppure Andrea Ranocchia, che non è partito per la Croazia per motivi personali, forse riconducibili all'inchiesta della procura di Bari sul calcio scommesse che lo tirerebbe in ballo per Salernitana- Bari del campionato 2008/2009. Al suo posto l'esordio ufficiale di Silvestre in nerazzurro