L'antefatto è questo: pietre lanciate contro il pullman della nazionale di Alejandro Sabella,
coro "Cristiano, Cristiano..." in onore di Cristiano Ronaldo, intonato però all'arrivo a Lima di Lionel Messi. Poi c'è stato l'1-1 di martedì sera e ora, per chiudere in bellezza, ecco le parole di Carlos Zambrano.
Il difensore del Perù, intervistato dal sito internet Depor.pe, continua a restare concentrato sugli avversari, anche se a modo suo. Ossia, criticando ancora una volta gli argentini: "Messi non ha fatto molto, sembrava impaurito. Meritavamo di vincere noi, abbiamo giocato meglio, sono ancora dispiaciuto per il pareggio. Gli argentini si lamentavano di tutto, sono come ragazzine. Higuain mi ha provocato per tutto il tempo, ma sono riuscito a fregarmene".
"Erano impotenti e frustrati. Non sapevano come fermarci e riguadagnare il possesso palla", ha concluso Zambrano, "Hanno cercato di distrarmi insultandomi, appena venivano toccati cadevano a terra. Pensano di essere intoccabili, ma è meglio che sappiano che il calcio è uno sport per uomini". L'appuntamento slitta all'11 ottobre con la partita di ritorno.