INTER-RUBIN 2-2
17' Ryazantsev (R), 39' Livaja (I), 83' Rondon (R), 91' Nagatomo (I)

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Non mancano le emozioni nell'esordio del'Inter di Stramaccioni in Europa League: 2-2, con doppia rimonta.

La partita - L'Inter crea di più ma spreca molto, specie con il giovanissimo (classe 1993) Marko Livaja, scelto da Stramaccioni come punta centrale di un tridente completato da Cassano e Coutinho: fino al 60', quando viene sostituito da Milito, le tre palle gol costruite dai nerazzurri capitano al centravanti croato, alla prima da titolare. Il Rubin, ordinato in difesa, colpisce e prova ad affondare l'Inter in contropiede: al 17' Jonathan procura ingenuamente un calcio di rigore che Handanovic è bravo a respingere. Sulla ribattuta si avventa Ryazantsev che porta in vantaggio gli ospiti. Il momentaneo pareggio arriva grazie a un'invenzione di Cambiasso, bravo a imbeccare Livaja, altrettanto abile a concretizzare con un preciso colpo di testa. Nella ripresa Stramaccioni gioca le carte Guarin, Milito e Pereira e l'esperienza dei sudamericani si fa sentire. A sette minuti dalla fine, però, Rondon si invola verso la porta, resiste a Ranocchia e trafigge Handanovic. Quella che sembra una beffa viene sventata proprio all'ultimo respiro da Nagatomo, bravissimo a sfruttare un perfetto assist di Milito con uno splendido destro al volo.


TOTTENHAM-LAZIO 0-0

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Esordio positivo per la Lazio di Petkovic in Europa League. I biancocelesti, ospiti del Tottenham a White Hart Lane, riescono a uscire imbattuti da Londra non senza un ringraziamento allo staff arbitrale, decisivo in modo favorevole in ben tre occasioni in cui si era gonfiata la rete difesa da Marchetti.

La partita – Villas-Boas schiera gli Spurs con un 4-3-3 votato all’attacco: il tridente formato da Defoe, Dempsey e Lennon è infatti supportato da Bale e Dembelé, gente che non si tira mai indietro quando c’è da spingere. Centrocampo in mano a Sandro, che opera davanti alla linea difensiva composta da Walker, Caulker, Vertonghen e Naughton. Sin dal calcio d’inizio sono i padroni di casa a far circolare palla e al 22’ arrivano al gol con Dempsey, servito da Bale, ma il volo d’angelo dell’americano è giudicato in posizione irregolare: rete annullata. La Lazio si difende e prova a partire in contropiede ma l’unica vera occasione del primo tempo arriva con un tiro di Gonzalez che si infrange sulla traversa. Nella ripresa i due tecnici fanno rientrare in campo gli stessi uomini del primo tempo e i padroni di casa continuano ad essere la squadra più pericolosa: dopo pochi minuti, infatti, Defoe serve Lennon in area e l’inglese costringe Biava al salvataggio sulla linea. Al quarto d’ora gli Spurs si vedono annullare la seconda rete, con Bale ritenuto al di là della linea difensiva degli ospiti. Poco prima della mezzora tocca a Caulker: la sua incornata vincente, su calcio d’angolo di Bale, non è convalidata per un presunto fallo su Mauri. La terza rete annullata spazientisce Villas-Boas, che prova a cambiare la partita con i cambi: dentro Sigurdsson per Dempsey e Townsend per Lennon. Petkovic risponde inserendo Zarate al posto del giovanissimo Onazi, autore di una buona gara. Nemmeno gli interventi dei due tecnici riescono a sbloccare il match, che si conclude sullo 0-0. Un punto a testa per le due squadre più titolate del girone J dell’Europa League, che rimangono dietro di due lunghezze rispetto al Maribor, forte del 3-0 sul Panathinaikos.