Michael Platini si ritira dalla corsa alla presidenza della Fifa, le cui elezioni sono in programma il 26 febbraio. Lo ha annunciato lo stesso presidente dell'Uefa, squalificato per otto anni per lo scandalo che ha investito la Federcalcio internazionale. In un'intervista che "L'Equipe" pubblicherà integralmente domani, Le Roi annuncia: "non mi presenterò più per la presidenza della Fifa. Ritiro la mia candidatura. Non posso più farlo, non ho il tempo né i mezzi per vedere gli elettori, incontrare le persone e battermi con gli altri candidati. Mi ritiro e scelgo di dedicarmi alla mia difesa contro un rapporto in cui si parla di corruzione, falsificazione e altro".


Quando è arrivata l'iniziale sospensione di 90 giorni, la Uefa è corsa ai ripari candidando anche il segretario generale Infantino, pronto però a fare un passo indietro se Platini fosse rientrato in gioco. Ma a lasciare definitivamente la corsa è proprio l'ex fuoriclasse della Juventus. "E' un problema di calendario ma non solo - continua - Come si possono vincere le elezioni quando non si è in grado di fare campagna elettorale? Eppure, quando Blatter aveva annunciato le dimissioni, in 150 avevano dichiarato il proprio sostegno al sottoscritto. Un centinaio di lettere ufficiali di Federazioni e una cinquantina di promesse. Tutto in due giorni".

Ma ormai Platini deve pensare ad altro. "Ora devo occuparmi dei ricorsi, seguire i procedimenti - prosegue - Aspettiamo ancora le motivazioni, poi ci sarà la commissione presieduta da Domenico Scala, a detta del quale ho falsificato i miei conti e la cosa non promette bene, e quindi il Tas. Ho combattuto come ho sempre fatto nella mia vita ma questa volta non mi hanno dato la possibilità di competere".