"La filosofia che dice che morto un papa se ne fa un altro vale per tutti. Ma noi in questo momento non abbiamo pensato a questa ipotesi: non solo preferiamo certamente il rispetto di un contratto ma vorremmo mantenere Conte". Così il Presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, risponde ai microfoni di Sky Sport24, sulla possibilità che Antonio Conte lasci la panchina della Nazionale al termine degli Europei di Francia e che il suo possibile sostituto sia Roberto Mancini.

Tavecchio torna a parlare, inoltre, del problema sorto con la Lega che ha fatto annullare lo stage della Nazionale. "Abbiamo assicurato a suo tempo al nostro commissario tecnico che sarebbe stata chiusa la partita il 15 - afferma il presidente della Figc - adesso si sostiene che in tutta europa è il 21. Noi ne prendiamo atto in maniera non certo calorosa, anzi direi fredda. In futuro, quindi, bisognerà valutare che in presenza di Mondiali o Europei bisognerà darsi una normativa che dia una priorità alle squadre nazionali".

Infine sulle regole di ammissione ai campionati aggiunge: "Non è solo un problema di Serie A, ma di tutti i campionati. Le regole di ammissione devono essere rigide, perché non si può pensare che società che non hanno i titoli economici per fare un campionato vi partecipino allegramente. Noi di casi Parma non ne vogliamo più, anche perché in questo momento ci sono situazioni molto delicate".

Tavecchio era presente a Milano alla sfilata Uomo Autunno-Inverno 2016-2017 dello stilista Ermanno Scervino (esposte anche le quattro Coppe del Mondo vinte dalla Nazionale ai Mondiali di calcio del '34, '38, '82 e 2006): Scervino, luxury partner della Figc, firma infatti le divise ufficiali della nazionale italiana agli Europei 2016 e ai Mondiali 2018.