La Fifa riparte da Gianni Infantino: l'ex Segretario Generale dell'UEFA è stato eletto con 115 voti nuovo presidente della Federcalcio mondiale e successore di Sepp Blatter.

 

"Riporteremo il calcio nella Fifa e la Fifa nel calcio, è quello che vogliamo fare, ripulire l'immagine della Fifa e fare in modo che tutti siano felici di quello che faremo". Sono le parole del nuovo presidente della Federazione internazionale di calcio. "Mi rivolgo allo staff della Fifa, hanno vissuto un periodo molto difficile ma conto su di loro, credo in loro e insieme faremo grandi cose - continua - Mi rivolgo poi alle Federazioni, alle leghe, ai club, ai giocatori e ai tifosi, a tutti loro dico che sarete orgogliosi della Fifa, di quello che la Fifa farà per il calcio". "Entriamo in una nuova era, è stato un Congresso importante dove alcune riforme sono state approvate e dove è stato eletto un presidente che implementerà queste riforme perché la reputazione della Fifa torni al suo posto", ha detto Infantino.

Sepp Blatter - "Gianni Infantino ha tutte le qualità  per proseguire il mio lavoro". L'ex presidente della Fifa, Sepp Blatter, si esprime così, in un comunicato, dopo il cambio al vertice della Federazione. "Ha esperienza, competenza, abilità strategiche e diplomatiche", aggiunge.

Telegramma dalla Russia -  Il leader del Cremlino Vladimir Putin ha inviato un telegramma a Infantino per congratularsi per l'elezione e confermare "la disponibilità della parte russa a una costruttiva collaborazione, in particolare nei preparativi per i Mondiali del 2018", che si giocheranno proprio in Russia. 

Le votazioni - A Zurigo, dopo due turni di votazioni, l'avvocato italosvizzero (è nato a Briga il 23 marzo 1970), ha superato la concorrenza di Salman Ebrahim Al-Khalifa, capo del calcio asiatico (vicino a Blatter) e sceicco del Bahrein. Come detto, Infantino ha ottenuto 115 voti, 11 in più della maggioranza assoluta del congresso, al secondo ballottaggio. Il suo rivale, lo sceicco Salman Al Kalifa, si è fermato a 88. 

Gli altri candidati - C'erano anche Tokyo Sexwale, anche se la corsa al vertice del sudafricano è finita praticamente prima dello spoglio, Ali Bin Al-Hussein e Jerome Champagne. 

Il primo turno - Il primo turno elettorale era andato a vuoto.: nessuno dei quattro candidati aveva raggiunto la maggioranza qualificata di 138 voti. Infantino ne aveva ottenuti 88, contro gli 85 di Salman. Terza posizione per il giordano Ali (27), in coda il francese Champagne (7).