Monaco, dove allenerà Carletto Ancelotti. Monaco, dove intanto Federico Bernardeschi gioca per la prima volta titolare con la maglia dell'Italia, e magari un giorno non troppo lontano lo farà con quella del Bayern. Monaco, dove Giovanni Trapattoni è diventato famoso anche per la famosa conferenza stampa di Strunz, e proprio in conferenza stampa, da ex ct, decide di fare una domanda a quello attuale. Qui, a Monaco di Baviera, dove ti accorgi che nell'aria c'è molto di italiano, una sorta di “frizzantezza” tipica, un'Oktoberfest posticipata nel tempo e nella geografia.

Numeri azzurri - Oltre alle sensazioni, svolazzano certi numeri che ti raccontano una cosa: la Nazionale di Conte, contro i campioni del condo, parte indietro nella griglia, ma di sicuro non parte battuta. Non è che sia scritto che Bernardeschi, o Zaza, o Insigne, cioè i prescelti per il tridente all'Allianz Arena, si inventeranno un gol di tacco alla Vardy per affondare la Germania, però nel librone dei ricordi più o meno recenti ci sono degli spunti numerici interessanti da sottolineare. Ad esempio: l'Italia, con la Germania, è imbattuta da sette partite, comprese le semifinali a Euro 2012 e al Mondiale del 2006.

Prova generale - Siamo la loro bestia nera, li abbiamo sconfitti 15 volte nella storia, solo l'Inghilterra con 16 ha fatto meglio. Quella dell'Allianz Arena sarà l'ultima partita prima delle convocazioni definitive per l'Europeo. L'ultima prova generale. L'ultimo esame, per molti. L'Italia viene da un ottimo pareggio con la Spagna, la Germania da una pessima sconfitta con l'Inghilterra, l'ultima di quelle 16. Buffon in porta; Darmian, Bonucci e Acerbi in difesa; Florenzi, Montolivo, Thiago Motta e Giaccherini a centrocampo e i tre di cui sopra in attacco saranno i protagonisti azzurri del 3-4-3. Tre, numero perfetto. 4-3, come Italia-Germania.