Quando un calciatore gioca contro la sua ex squadra capita che il benvenuto sia una cascata di fischi. Cristian Abbiati ai fischi ci ha fatto l'abitudine, ma ha sempre saputo uscirne bene. A proposito di uscite: fu proprio un'uscita a far scattare quel meccanismo che domenica farà vivere ad Abbiati una serata da ex.

Il 14 agosto 2005 Buffon si infortunava dopo un'uscita su Kakà. Spalla lussata e via in sala operatoria. Per risarcire la Juve, il Milan decise di darle in prestito Abbiati, che poche settimane prima era andato e tornato da Genova dopo la retrocessione rossoblu per la combine con il Venezia. Abbiati finì così a Torino, l'inizio non fu semplice ma poi divenne uno dei protagonisti: sostituì Buffon come meglio non poteva, giocò 19 partite e vinse lo scudetto, poi revocato.

I fischi dei tifosi juventini divennero applausi, poi tornarono ad essere fischi, quando l'estate successiva Abbiati andò al Toro. Un motivo in più per pensare che domenica sera l'accoglienza non sarà delle migliori. Come se non bastasse, a inizio stagione anche i tifosi del Milan ce l'avevano con lui, che due anni prima aveva partecipato al coro "chi non salta rossonero è". Ma per uno che ai fischi ha fatto l'abitudine tanta ostilità non era certo un problema e una parata dopo l'altra ha superato prima Dida e poi Kalac. Adesso è il titolare, sta giocando bene e ha fatto ricredere chi storceva il naso.

Abbiati è pronto a fermare Del Piero e Amauri, ma anche a parare i fischi: fischi perchè è un ex juventino ora al Milan, o perchè è un ex granata, o più probabilmente per tutte e due...