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E' ancora presto per tifare gli avversari dell'Inter "perché cerco di pensare alle cose di casa mia", ma nell'interesse della sua Juventus Giovanni Cobolli Gigli ammette che se sabato il Milan vincesse il derby contro i nerazzurri "certamente non mi dispiacerebbe".

Intanto Cobolli Gigli si gode l'imbattibilità (contando anche le ultime due gare del campionato scorso) di Ciro Ferrara sulla panchina bianconera. "Gli rimangono ancora 37 partite per arrivare alla fine, comunque siamo molto soddisfatti", sorride all'uscita della Lega il numero uno juventino, che domenica sera ha visto la sua squadra giocare "un buon primo tempo contro un Chievo che ci ha dato filo da torcere nella ripresa: abbiamo avuto la mentalità giusta, ora pensiamo alla doppia sfida con le romane".

Se non è ancora la Juve di Diego, "sicuramente è una Juve di cui Diego ha già dimostrato di essere un perno importante. Però - continua Cobolli Gigli - è la Juve di tutti e io continuo ad aspettare Diego e Del Piero assieme". Domenica all'Olimpico il presidente juventino si aspetta "una Roma che cercherà inevitabilmente di vincere, così come dovremo fare noi. Il destino mio e di Rosella Sensi è che siamo amici ma quando ci incontriamo abbiamo bisogno entrambi di portare a casa il risultato".

Infine una battuta sul mercato. Fabio Grosso è vicino? "Non so, le distanze ci sono, Secco e Blanc stanno facendo dei ragionamenti", ammette Cobolli Gigli, lasciando spiragli per nuove operazioni: "è possibile che ci sia ancora un acquisto, ma non lo sapremo prima della fine di agosto".

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