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Dopo una sola partita è già tempo di ultima spiaggia per l'Under 21 di Pierluigi Casiraghi, che domani sera allo stadio di Novara incontrerà il Lussemburgo: la  classifica (con il Galles a 10 punti in quattro partite e l'Italia a 0) è ben chiara. "Siamo consapevoli - conferma l'allenatore - che per noi ogni partita, da adesso in poi, sarà come una finale. Può sembrare paradossale affermarlo dopo una sola gara disputata, ma i numeri sono quelli che sono. Lo so io e lo sono anche i ragazzi: con i lussemburghesi bisognerà vincere. Punto e basta".

Dopo la sconfitta di venerdì in Galles, le critiche non sono mancate. Eppure Casiraghi non è così pessimista. "Ho visto  buone cose a Swansea - sostiene - e da questi elementi positivi dobbiamo partire. Ho visto giocatori determinati e pronti a lottare: poi sono stati commessi errori, sia individuali che di reparto, ma è un fatto che ci sta, visto che siamo all'inizio del ciclo e non abbiamo avuto modo di prepararci in maniera adeguata. Molti giocatori sono nuovi e non hanno mai giocato insieme e quindi gli sbagli sono una logica conseguenza".

Tra i più criticati anche la stella dell'Inter, Mario Balotelli, che Casiraghi difende a spada tratta: "So di andare controcorrente - afferma - ma per me ha disputato una buona  gara. Balotelli è importante per il solo fatto di esserci; poi,  è vero, ha commesso alcuni errori e non è stato brillante nella fase conclusiva dell'azione ma ha qualità tali che questa Under 21 non può prescindere da lui".

"Tra l'altro - aggiunge l'allenatore - lo vedo concentrato, attento e voglioso di fare. A chi lo critica suggerisco di pensare cosa sarebbe questa nazionale senza Balotelli. Cosa pensi Mourinho di lui e cosa fa all'Inter è argomento che non mi riguarda: io giudico da come si allena e si comporta con noi". Quindi Balotelli è un punto fermo di questa Under 21 e con lui Paloschi, autore del gol a Swansea e protagonista di un avvio di campionato brillante. Più prudente è Casiraghi quando parla di Macheda, la promessa del Manchester United: "Diciamo che deve ancora crescere molto, sia come giocatore che come persona. Ha qualità, ma deve capire come bisogna comportasi, in campo e fuori. Gli ho parlato spesso, in questi giorni, e ho cercato di fargli capire queste cose. Ora dipende solo da lui".

Per domani sera qualcosa cambierà sicuramente rispetto alla gara con il Galles: non il modulo, che resterà il 4-4-2 ("Nonè mai questione di modulo, ma di come lo si interpreta: noi proponiamo due punte vere ed esterni che possono attaccare", ha spiegato Casiraghi) ma certamente qualcuno dei protagonisti, in difesa (Ariaudo potrebbe ritornare nella sua posizione abituale di centrale) e magari a centrocampo. "A Swansea ho visto un buon Soriano - dichiara Casiraghi -  E' un giocatore di qualità e che mi piace molto. Bolzoni? E' tanto che non gioca, non mi sembra al meglio; quando l'abbiamo provato con l'Austria, dopo mezz'ora aveva i crampi. Bianchi? Non è un vero e proprio esterno, ma ha saputo adattarsi sulla fascia. Fa bene la fase difensiva, ma è più in difficoltà quando deve attaccare".

Il Lussemburgo non è da sottovalutare: venerdì ha vinto in Serbia e proprio con lo spauracchio Galles ha ottenuto un  pareggio. "Sappiamo che avremo di fronte una squadra che si chiuderà e che lascerà pochi spazi - conclude Casiraghi -. Bisognerà avere molta pazienza, giocare molto larghi e cercare di trovare il gol in fretta".