Garrone: nessun fatto grave dietro il no di Lippi a Cassano
Con una nota sul sito della Samp, il presidente corregge il tiro dopo un'intervista in cui ha parlato di una "brutta storia" dietro la mancata convocazione del barese. E Lippi: "Contento della smentita, ma ero anche curioso". GUARDA I GOL DELLA SAMP
04 novembre, 2009
Continua la telenovela della mancata convocazione di Cassano in Nazionale
La smentita - Non esiste nessun fatto grave o dietrologia d'alcun genere dietro le mancate convocazioni di Antonio Cassano in Nazionale. E' la precisazione fatta da Riccardo Garrone, presidente della Sampdoria, in una nota sul sito ufficiale del club blucerchiato. Il riferimento è ad un'intervista, rilasciata da Garrone a 'Radio Capital' e riportata oggi da un quotidiano, in cui il presidente della Samp parla della mancata convocazione di Cassano in nazionale in questi termini: "Cassano ha una spiegazione che conosco anch'io di cui non intendo parlare. Io con Lippi non ho mai parlato, non mi sono mai permesso di parlare di Cassano. Può darÂsi che un giorno venga fuori questa storia, e sarà una storia molto molto brutta".
Nel comunicato, Garrone precisa come "non esista - per quanto di mia conoscenza - nessun fatto grave o dietrologia d'alcun genere dietro le mancate convocazioni di Antonio Cassano nella nostra Nazionale. Il C.t. Marcello Lippi, nell'esercizio delle sue funzioni che peraltro rispetto in toto, ha l'autorità di chiamare in maglia azzurra chi logicamente meglio crede e reputa maggiormente funzionale al suo progetto".