Comincerà martedì prossimo, davanti al gup di Milano, l'udienza preliminare nella quale sono imputati undici 'Guerrieri ultras' della curva sud milanista accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla tentata estorsione, minacce e violenza ai danni della società rossonera. Gli ultrà avrebbero cercato di ottenere con minacce e intimidazioni biglietti delle partite a prezzi stracciati o gratis.

Nel maggio del 2007 l'inchiesta, coordinata dal pm Luca Poniz, aveva portato a sette arresti. Tra gli imputati figurano Giancarlo Lombardi, detto 'Sandokan', e Giancarlo Capelli, soprannominato 'Barone' e capo indiscusso della curva sud rossonera. Gli ultrà, secondo l'accusa, avrebbero prospettato ad alcuni dipendenti della società di via Turati "in modo allusivo - come si legge nell'avviso di conclusione dell'inchiesta - la capacità del gruppo era quella di creare disordini in occasioni di partite di calcio, fino alla loro possibile sospensione", con lo scopo di costringerla ad accogliere le loro richieste.

n particolare i  tifosi avrebbero richiesto "lo stesso trattamento riservato alla disciolta Fossa dei Leoni". "Trattamento" che si traduceva in una serie di benefit, tra cui la concessione dei biglietti anche a titolo gratuito. Lo stesso ad del Milan, Adriano Galliani, il 17 maggio 2007 aveva presentato una denuncia. I 'Guerrieri' inoltre, secondo gli inquirenti, "in più occasioni" avrebbero provocato "sfondamenti al cancello 37" per entrare allo stadio di San Siro. Oppure, per esporre "la società stessa a sanzioni", durante un incontro di Champions League, avrebbero acceso numerose torce fino ad arrivare poi a  gettarle durante la partita di campionato Milan-Torino del dicembre 2006.

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