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TUTTI I TATUAGGI DEL "VERO" BECKHAM


Il nome varrebbe da solo più di mille parole. Se non fosse che è composto da mille parole. All'anagrafe, infatti, fa Jackson Beckham Diego Socrates da Silva Jesus, e qualche sospetto sulla passione per il calcio del padre è più che fondato.
"Era un grande ammiratore di Maradona e Socrates", ammette lui. Passione ereditata e certificata dalla carta d'identità.
 
Ad appena 16 anni, con un nome lungo e pesante da portare, è considerato un gioiellino del settore giovanile viola, soprattutto perché a scoprirlo non è stato uno qualsiasi, ma quel Corvino cacciatore di talenti che di solito non ne sbaglia una.
"Mi ha visto giocare in Brasile 3 anni fa - rivela Jackson Beckham - in una partita contro ragazzi più grandi. Segnai un gol e sbagliai anche un rigore...". Evidentemente, nel giudicare un attaccante, il buon Pantaleo non si ferma di fronte a certi dettagli. Così, lo sbarco in Italia, con un obiettivo: "Diventare come Ronaldo, il giocatore a cui mi ispiro. Anche se il mio preferito è Beckham".